
E’ acceso il dibattito tra i partiti sulla questione della legge elettorale. Punti sul tappeto le preferenze, nominale unico e premio di maggioranza. Da sempre sono per il proporzionale con soglia di sbarramento minima del 5% per garantire la stabilità di governo. E’ fuori luogo il premio di maggioranza in quanto se ben si osserva gli elettori si esprimono chiaramente nel creare l’ alternanza. Alternanza che si ha non per premiare ma bensì a punire la maggioranza in carica.
Infine le preferenze, diritto sacrosanto del popolo sancito dalla Costituzione che prevede l?elezione diretta e democratica dei propri rappresentanti. Si tratta quindi di eliminare la porcata della legge porcellum. Purtroppo sembra che il vertice del Partito Democratico non sia di questo parere; allora se così stanno le cose non dovrebbe cambiare nome inserendo la parola anti davanti a Democratico?
Infine i partiti presenti in parlamento facciano presto invece di interversare considerato che, salvo i militanti incalliti, i cittadini li vedono come il fumo negli occhi.
Celeste Balcon – Patto per Belluno


