
“La politica non può rimanere inerte davanti a questo scempio della democrazia e dello sviluppo consapevole e sostenibile dei nostri beni comuni”. Lo afferma Irma Visalli. responsabile commissione provinciale green economy del Partito Democratico di Belluno e rete montagna Forum Ambiente PD. “La marcia organizzata dal Comitato Acqua Bene Comune in Valle del Mis è una manifestazione importantissima al fine di riportare in primo piano questo scempio che continua incessantemente a consumarsi sul territorio bellunese. IL diffondersi di richieste, -prosegue Visalli- soprattutto da parte dei grandi colossi dell’energia, di centrali e centraline perpetua uno sfruttamento illogico ed economicistico dell’acqua con ricadute imponenti (mai valutate dal punto di vista anche economico basti pensare al connubio ambiente/ turismo), sul paesaggio dolomitico. Tutto ciò avviene senza un adeguato bilancio idrico, in barba a tutte le cautele dovute alla fragilità del sistema idrico del bacino della Piave, ormai ridotto ai minimi termini, e alla responsabilità collettiva nei confronti di un territorio dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Ormai è un farwest conclamato. Non si guarda al fiume e ai suoi affluenti come sistema unico e integrato ma come insieme di “pezzi” su cui si procede senza valutare il complessivo depauperamento delle poche risorse rimaste. Bisogna gridare che è ora di finirla!
E’ ora che si affronti la regolamentazione non solo del “quanto” si preleva ma anche del “come”. Ormai il solo rispetto del Deflusso Minimo Vitale non è più sufficiente. Non lo sono neanche le valutazioni d’impatto (sul singolo tratto interessato) che alla fine tornano sempre a vantaggio del richiedente. Bisogna attuare quella moratoria alle centrali che ha visto le comunità muoversi in prima fila così come le Regole e molte amministrazioni comunali che hanno finalmente capito che rischiano di restare “sotto” i poteri forti, quelli che continuano incessantemente a depredare il nostro territorio.
Dopo il referendum sull’acqua, cui abbiamo convintamente partecipato per la vittoria dei SI’, dopo la vergognosa vicenda BIM GSP, è ora di affrontare la governance di questo bene che non basta dichiarare “comune” per essere salvato dall’approccio privatistico ed economicistico. Serve affrontare nel concreto la questione e noi vogliamo affiancare il comitato e le amministrazioni virtuose per dare soluzioni politiche e condivise. L’economia qui deve muoversi su altri binari: sull’ambiente dolomitico, il paesaggio, il turismo sostenibile, l’agricoltura, le energie rinnovabili usate “compatibilmente” con i bilanci ambientali delle risorse interessate. Tutti temi in cui l’acqua, i fiumi e i torrenti sono grandi e primi protagonisti.
Ecco perché convintamente appoggiamo questa iniziativa,-conclude Irma Visalli- auspicando lo facciano in molti e che la politica del governo del territorio passi dagli enunciati alle risposte concrete. In tal senso questo comunicato viene inviato anche agli organismi nazionali del dipartimento ambiente del Partito Democratico. Perché crediamo si debba indicare al governo altre strade “per fare cassa” e, soprattutto, perché vogliamo si tracci una strada per il 2013, in cui le questioni territoriali e ambientali siano viste in una diversa prospettiva per la crescita di un diverso futuro, in cui forse tutela e sviluppo potranno andare a braccetto.”
