HomeLettere OpinioniEcco quanto pagheremo con le nuove aliquote Imu e addizionale Irpef approvate...

Ecco quanto pagheremo con le nuove aliquote Imu e addizionale Irpef approvate venerdì in consiglio comunale di Belluno

Palazzo Rosso, sede del Comune di Belluno

Con l’approvazione dei valori delle aliquote per Imu e Irpef, l’Amministrazione comunale ha responsabilmente affrontato la difficile situazione economica in cui versa il Bilancio e, di conseguenza, la capacità di erogare servizi ai cittadini, senza pesare troppo su redditi bassi e famiglie.

A conferma di questo, il Sindaco Jacopo Massaro, come fatto anche nella seduta del Consiglio comunale di ieri, interviene facendo alcuni esempi che danno conto di quanto incida realmente l’Imu sulla prima casa con l’aliquota decisa dal Comune e di quanto incida sui redditi quella dell’Irpef.

Immaginando un’abitazione dal valore catastale di 400 euro, una famiglia con un figlio pagherà circa 85 euro di Imu, una famiglia con due figli ne pagherà 35, mentre una famiglia con 3 o più figli non pagherà nulla.

Se si considera, ancora, un’abitazione con rendita catastale di 350 euro, una famiglia con un figlio ne pagherebbe 40, mentre una famiglia con 2 o più figli non pagherebbe nulla.

Il Comune, poi, si è avvalso della facoltà di non attribuire l’aliquota propria della cosiddetta “seconda casa” agli anziani e ai portatori di handicap che risiedono in casa di riposo o in altre strutture, che, quindi, pagheranno soltanto per il possesso della prima casa.

Da settembre, inoltre, con apposito Regolamento, l’Amministrazione comunale attribuirà anche ai disabili con più di 26 anni, residenti in famiglia, il diritto alla detrazione dovuta attualmente solo ai figli minori di questa età.

Considerando, invece, la contribuzione collegata all’aliquota dell’Irpef, con i valori fissati dal Comune, chi percepisce, per esempio, un reddito di 25.000 euro si troverà a pagare 7 euro all’anno in più.

Queste risorse, va precisato, vengono introitate dal Comune e servono per l’erogazione dei servizi ai cittadini: con il Bilancio appena approvato si sono stanziate somme che consentono di non intaccare qualità e quantità dei servizi sociali, si è, tra l’altro, istituito un fondo di 380.000 euro per far fronte alle emergenze, prioritariamente di carattere sociale, e si sono messi in moto interventi di manutenzione del territorio, a lungo assenti.

In parallelo, non ci sono stati aumenti per le tariffe relative ai servizi assistenziali erogati dalla Ser.S.A., per i rifiuti, né per le imposte dovute dalle attività economiche, per le quali non ci sarà alcun aumento, proprio nella prospettiva di sostenerne la capacità produttiva, che ricade a beneficio dell’intera comunità.

Concludendo, la definizione dei valori delle aliquote è maturata, come è noto, in un contesto di complessiva criticità di risorse, con 3 milioni di euro in meno da parte dello Stato, cui si aggiungono minori entrate per il Comune derivanti, per esemplificare, dagli oneri di urbanizzazione e da mancate alienazioni di immobili.

E’ evidente, quindi, che la situazione andava affrontata con responsabilità e concretezza. Lo sforzo dell’Amministrazione comunale, che ha prestato attenzione alla capacità contributiva dei cittadini, ha portato al risultato di non gravare eccessivamente sui redditi bassi e sulle famiglie.

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Enologia ad alta quota. A Cortina torna VinoVip

La 15ª edizione del summit biennale di Civiltà del bere torna il 12 e 13 luglio. Apre la manifestazione il dibattito tra Piero Antinori, Sandro...