
“Abbiamo consegnato questa mattina 2 luglio ore 11.00 le chiavi del Teatro Comunale nelle mani del Sindaco di Belluno, riponendo piena fiducia nella sua Amministrazione e augurandoci che essa si faccia promotrice di un nuovo modello di gestione di questo spazio pubblico che, facendo riferimento alle esperienze già diffuse a livello nazionale, e alla legislazione per lo spettacolo dal vivo, e avvalendosi delle professionalità presenti a livello locale, sappia dar vita per il Teatro di Belluno ad un sistema di regole, che valorizzi i soggetti territoriali, affidando ruoli in base a criteri di professionalità, competenze, merito”. Lo afferma in una nota stampa Tib Teatro, la cooperativa che in questi anni ha assicurato i servizi tecnici oltre che le stagioni teatrali.
“Siamo sconcertati inoltre per aver appreso, dopo l’ulteriore consegna delle chiavi alle 14.00 alla Fondazione di Celeste Levis che ce le aveva richieste, dell’annunciata chiusura del Teatro Comunale, da vent’anni non è mai successo, è sempre stato aperto a tutti, ora è chiuso a tutti! E pensare che stavamo lavorando ad una iniziativa che volevamo proporre proprio nel corso di questo mese, coinvolgendo i musicisti bellunesi per una serata non stop, a favore dei terremotati dell’Emilia.
Siamo molto preoccupati per la situazione complessiva del Teatro bellunese e per quella del Tib perché, se questa Fondazione, assai sollecita nel togliere il lavoro, assai meno nel pagarlo, continua a non onorare i suoi debiti (permane infatti la grave situazione creditoria nei nostri confronti e non ci hanno pagato nemmeno le fatture per le pulizie del teatro da noi svolte su loro richiesta da febbraio ad oggi), anche alla luce dell’interruzione del contratto per i servizi tecnici del Comunale, di fatto saremo costretti a licenziare i nostri lavoratori”.
