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mercoledì, Ottobre 28, 2020
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Cortina: individuata la banda del rame

La Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Cortina d’Ampezzo ha denunciato tre cittadini rumeni – A.V. di anni 29, A.A. di anni 33, e I.M. di anni 38, due residenti nel trevigiano ed una bellunese – per il furto di ingente quantitativo di rame avvenuto l’8 giugno, presso una ditta di Cortina d’Ampezzo.

I tre, due donne e un uomo, tutti di nazionalità rumena, sono stati individuati e fermati dalla Polizia mentre si aggiravano nella zona industriale di Cortina, appositamente giunti da fuori provincia a bordo di una autovettura station wagon.

L’operazione è scattata alle ore 14.00 di venerdì 22 giugno, con l’intervento congiunto di una pattuglia appartenente all’Ufficio Controllo del Territorio di Cortina, nonché altre auto con a bordo personale in borghese dell’Ufficio di Polizia Giudiziaria. I poliziotti erano appostati in quei paraggi già dalla mattinata, in attesa di intervenire per cogliere in flagranza i ladri di metallo. Le indagini erano infatti state avviate già dai primi del mese di giugno, quando si è verificato un’ingente furto di rame in danno di un deposito della zona.

Era noto al personale del Commissariato che il sensibile aumento delle quotazioni anche di rame e ottone, ha in effetti causato, in quest’ultimo periodo, l’incremento di questi furti anche presso piccoli depositi, nonché in danno di cablaggi e linee già poste in opera. Pertanto a seguito della denuncia presentata, l’attenzione è stata subito posta a tale fatto. Alcuni spezzoni di immagini tratte dal circuito di videosorveglianza, permettevano di intraprendere l’attività investigativa rivolta a tutto il triveneto, in collaborazione con altri uffici e comandi, interessati da analoghi episodi. L’impegno rivolto al caso dagli investigatori, unitamente alla cautela dei titolari della ditta derubata, hanno permesso la cattura dei tre cittadini stranieri, associandoli senza alcun dubbio al furto antecedente. Anche la vettura da loro utilizzata è risultata la medesima. Bloccati sul posto, i tre sono stati accompagnati presso il Commissariato e con loro anche una quarta donna e un minore, loro parenti. Le perquisizioni personali e della vettura, nonché l’immediata comparazione delle impronte eseguita a carico di tutti gli adulti hanno portato a ulteriori conferme circa la responsabilità dei soggetti.

Negli uffici del Commissariato una delle donne rendeva dichiarazioni ammettendo la responsabilità dei tre nel furto dell’8 giugno.

All’interno dell’auto sono stati individuati e sequestrati varie paria di guanti da lavoro ma anche pinze e tronchesi professionali, idonee a tranciare reti e lucchetti.

Le due donne e l’uomo, incensurati, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato in concorso tra loro e saranno proposti per l’adozione del divieto di far ritorno nel comune di Cortina d’Ampezzo.

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