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Scuola di integrazione. Concluso il primo corso per stranieri previsto dalla nuova normativa

Prefettura di Belluno

Si è conclusa ieri la prima sessione dei corsi di formazione civica della durata di cinque ore per i cittadini stranieri che hanno stipulato l’accordo di integrazione presso la Prefettura, sportello unico per l’immigrazione o presso la Questura.

Le scuole coinvolte sono state: la scuola media “Ippolito Nievo di Belluno, l’istituto comprensivo di Quero, l’istituto Negrelli-Forcellini di Feltre e l’istituto comprensivo di Pieve di Cadore presso le quali i cittadini stranieri sono stati convocati dallo sportello unico della Prefettura di Belluno a seconda del luogo di residenza.

Dal 10 marzo 2012, infatti, gli stranieri che fanno ingresso nel territorio dello stato, per motivi di famiglia o per motivi di lavoro e che presentano richiesta di permesso di soggiorno non inferiore all’anno, devono sottoscrivere un accordo di integrazione presso la Prefettura, sportello unico per l’immigrazione, o la Questura. L’accordo e’ uno strumento per facilitare il processo di integrazione del cittadino straniero anche mediante un sistema premiale/sanzionatorio “a punti”. In questo modo, lo straniero si impegna a raggiungere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno: acquisire un livello adeguato di conoscenza della lingua italiana, una sufficiente conoscenza e cultura civica e soprattutto garantire l’adempimento dell’obbligo di istruzione dei figli minori. Lo stato italiano nel contempo si impegna a sostenere il processo di integrazione dello straniero.

Il prefetto di Belluno ha siglato quindi una convenzione con l’Ufficio scolastico regionale, per lo svolgimento dei corsi di formazione civica e di informazione sulla vita civile in Italia. E la Prefettura, tramite l’Ufficio scolastico provinciale, ha distribuito agli istituti scolastici interessati il pacchetto formativo ricevuto dal ministero dell’Interno per la realizzazione dei corsi in argomento, mediante idonei supporti informatici e cura la rilevazione delle presenze degli stranieri, tenuto conto che l’assenza comporta la perdita di 15 dei 16 punti ottenuti all’atto dell’ingresso.

Gli accordi sottoscritti nella provincia di Belluno a partire dal 10 marzo, data di entrata in vigore dell’accordo, sono stati 53, stampati nelle lingue richieste dal cittadino straniero, ovvero albanese, cinese, serbocroato, russo, inglese, urdu, francese, arabo, rumeno, spagnolo.

La prossima sessione di formazione civica si terrà nel mese di settembre, con il coinvolgimento di altri istituti scolastici collocati nelle varie zone del territorio.

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