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venerdì, Settembre 25, 2020
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Un progetto per un centro di eccellenza in Nevegal per i malati di Parkinson

Piazzale del Nevegal (Belluno)

I rappresentanti delle associazioni tra gli ammalati di Parkinson delle province di Belluno, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Verona e Rovigo, si sono ritrovati domenica 27 maggio all’hotel Olivier sul Nevegàl, a Belluno, per ascoltare una notizia da molto tempo attesa. La creazione, proprio sul Nevegàl, di un Centro Fisioterapico di eccellenza per la Malattia del Parkinson e le malattie degenerative relative al disordine del movimento. Nell’incontro è stata presentata dai componenti il gruppo di lavoro la genesi del progetto, la diffusione della malattia in Europa, in Italia e nel Veneto, i costi affrontati oggigiorno per la riabilitazione, per l’acquisto di farmaci e, non ultimi, i costi sociali ingenerati causa la malattia che esclude molte persone in modo prematuro dal lavoro.

Il centro che si auspica possa essere a breve realizzato sul Nevegàl sarà in grado di fornire agli ammalati cronici, affetti dalla malattia di Parkinson, un’assistenza riabilitativa di primo ordine, 7 giorni su 7. Sarà anche un punto di riferimento per tutti coloro che operano in questo particolare settore della neurologia: medici, tecnici fisioterapici, infermieri, famigliari e persone impegnate nell’assistenza agli ammalati. La struttura del Nevegàl opererà in stretto rapporto medico con l’ospedale di Belluno, da anni all’avanguardia nel trattamento della malattia di Parkinson e la rete di professionisti che già intervengono a vari livelli nelle strutture ospedaliere e riabilitative del Veneto. Proprio per la vicinanza al reparto neurologico di Belluno e le caratteristiche ambientali, il Nevegal è stato individuato quale luogo più idoneo per la realizzazione del centro che prevede, tra i vari interventi, la realizzazione di un complesso con 90 posti letto, 2 piscine, 3 palestre e una sala riunioni, destinata a diventare il punto di confronto a livello nazionale per gli scambi scientifici sul Parkinson. Il Centro dovrebbe essere realizzato completamente grazie a finanziamenti privati in regime di convenzione con la Regione Veneto.

Nuovi studi, confermati dagli stessi pazienti, segnalano l’importanza di un terapia fisica adeguata per il controllo di questa malattia, che interessa circa 15.000 persone nel Veneto. Attualmente, in regione manca una struttura in grado di fornire un adeguato servizio riabilitativo a tutto tondo e che diventi punto di riferimento nevralgico per la cura della malattia e che permetta risposte adeguate anche a livello territoriale.

In questi ultimi anni, all’interno del progetto “Abitare il Nevegàl” promosso dalla passata amministrazione Prade, si è cercato di comprendere quali potessero essere gli ambiti di tipo riabilitativo di eccellenza da poter insediare sul Colle e che non trovano risposta adeguata non solo a livello regionale. Si è quindi costituito un gruppo di lavoro costituito da Mario Contato e Giorgio Bosa, vicini all’Associazione Parkinson di Belluno, che ha avuto il supporto del Direttore generale dell’Ulss 1 di Belluno Antonio Compostella, della struttura complessa di neurologia dell’Ospedale San Martino di Belluno con il primario Corrado Marchini e il dottor Sandro Zambito Marsala, referente medico dell’Associazione Parkinson di Belluno, oltre che la partecipazione della ricercatrice e biotecnologa Anna Contato e dell’ex assessore del Comune di Belluno Angelo Paganin. Ripetuti sono stati in questi anni i contatti con l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, gli uffici della programmazione socio sanitaria della Regione del Veneto, nonché con i consiglieri regionali che hanno dimostrato interesse per la proposta improntata su qualità e sull’esclusività degli interventi.

Gli interventi dei rappresentanti delle varie delegazioni presenti hanno messo in evidenza l’attesa che i pazienti di tutta la regione hanno per un centro fisioterapico e riabilitativo di eccellenza, come quello previsto in Nevegàl. Le associazioni venete, che ringraziano i promotori dell’iniziativa, si augurano che l’occasione non venga persa e l’aspettativa non venga delusa e che i tempi di realizzazione possano essere brevi.

 

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