
Il senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol, in vista dell’incontro programmato per questa mattina a Longarone tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali: «Bene i passi in avanti verso la soluzione dei mille esuberi alla Safilo. Ho apprezzato le parole dell’amministratore delegato, Roberto Vedovotto, che si è impegnato a ridurre il più possibile i licenziamenti, ma la situazione è oggettivamente difficile. Il mancato rinnovo della licenza Armani sta avendo ricadute importanti sul fatturato del gruppo, – 20%, e sulla produzione “Made in Italy”, -35%. La questione è molto delicata ed è necessario fare alcune considerazioni. Bisogna da un lato trattare ad oltranza per ridurre il più possibile l’impatto negativo sui lavoratori in una logica di contenimento del danno. Secondo obiettivo: bisogna spalmare gli esuberi. In un secondo tempo credo che vadano prese in considerazione soluzioni come il contratto di solidarietà per due anni».
«Ma la trattativa – continua Fistarol – deve essere portata avanti tra le parti. Sull’eventuale ricorso ad una mediazione del Ministero del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo Economico, è bene che siano le parti a richiederlo. Da parte mia c’è la massima disponibilità ad attivare tutti i canali necessari per scongiurare i licenziamenti, ma dobbiamo evitare che si creino dei polveroni poco utili al buon esito della trattativa».
«Affinché la trattativa abbia successo, ci deve essere la disponibilità di tutte le parti perché è noto che alla Safilo, non da oggi e ben prima dell’addio del marchio Armani, esistevano dei problemi di qualità delle produzioni e di funzionamento delle Rsu. Perché non si attui solo una strategia di difesa dell’esistente, ma anche di prospettiva, credo sia utile che questi nodi vengano affrontati», conclude Fistarol.
