
“Le ipotesi e i progetti di delocalizzazione devono essere rispediti con forza al mittente. Sono uno schiaffo ai lavoratori e al territorio. Dobbiamo attivare tutti i canali per scongiurare il depotenziamento della Safilo. Per questo abbiamo aderito con convinzione alla mobilitazione dei lavoratori”.
A dirlo sono Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale, nel giorno della protesta dei lavoratori Safilo. Lo stesso Bond nella mattinata di oggi ha partecipato al corteo dei dipendenti a Longarone che ha anche invaso pacificamente per qualche minuto la Statale di Alemagna: “E’ giusto che il territorio invii un segnale forte e chiaro all’azienda. E’ proprio grazie a questo territorio che Safilo è diventata una delle realtà leader dell’occhialeria”.
“La mobilitazione deve essere generale e il fronte compatto soprattutto in un momento in cui l’economia sembra ingovernabile. Anche per questo”, rimarcano Bond e Cortelazzo, “ci appelliamo al senso di responsabilità dell’azienda perchè si avvii una trattativa meditata e davvero interessata al bene dei lavoratori certi che la Regione farà la sua parte. Non possiamo permetterci una catastrofe sociale”.
Bond si sofferma su Longarone, lo stabilimento più colpito dagli annunciati tagli: “Dimezzare la manodopera è una proposta irricevibile soprattutto nel territorio che ha fatto crescere la Safilo. Non dobbiamo permettere che si verifichi un nuovo franamento a valle e poi chissà dove”.


