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lunedì, Marzo 1, 2021
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Domenica visita guidata alla necropoli di Pian de la Gnela in Alpago

Organizzata dall’amministrazione comunale e i responsabili del Circolo Amici del Museo dell’Alpago si svolgerà domenica 20 maggio dalle ore 14 .00 una visita guidata da Michele Bassetti responsabile della Cora e dai volontari locali, alla necropoli a cremazione dell’età del ferro di Pian de la Gnela. Per quest’occasione e quella prevista per lunedì 21 maggio, da parte degli alunni delle seconde e terze classi della scuola media di Puos d’Alpago, gli archeologi della Società Cora di Trento, che in questo periodo stanno eseguendo nella zona una campagna di scavi, hanno allestito un percorso con tabelloni illustrati posti lungo il percorso delle due aree di sepoltura. Questi cartelloni mostrano con foto, disegni ricostruttivi e piante topografiche, la ricostruzione delle usanze e culto verso i defunti di questa comunità, la dislocazione delle tombe, i metodi costruttivi delle cassette litiche che contenevano le urne cinerarie con il loro ricco corredo  funebre ed anche le tecniche scientifiche di scavo. Si tratta, per l’Alpago e la nostra provincia e non solo di un importante luogo dei morti dove, tanto per fare qualche esempio, nell’agosto del 2002è stata portata alla luce una situla bronzea istoriata risalente al VI-V sec. a.C., dopo oltre un secolo dall’ultimo rinvenimento, di oggetti di questo tipo, nell’area posta tra il Po e il medio Danubio, Bologna e la Slovenia. Un autentico capolavoro considerato un unicum di quest’arte per le scene erotiche e quella di parto.  Proseguendo, va aggiunto come, nelle campagne di scavo degli anni successivi vennero in luce la tomba n.10, detta della tessitrice, figura preminente di quel tempo, che conteneva decine di reperti d’ambra e di bronzo e diverse altre sepolture che hanno evidenziato l’inspiegabile stato di benessere, per le conoscenze e studi sin qui condotti, di questa popolazione che viveva in luoghi da noi ritenuti oggi inospitali. In conclusione va rilevato che venerdì scorso, i restauratori diretti dalla Soprintendenza, hanno iniziato il restauro e consolidamento delle pietre che formano le cassette, più integre e meglio conservate, dove erano poste le urne con le ceneri del defunto. Un nuovo passo verso la tutela e possibile fruizione di notevoli testimonianze d’ abilità artigianali utilizzo dei materiali, rispetto e protezione verso i propri congiunti.

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