Il nuovo consiglio comunale di Belluno sarà composto da 32 consiglieri (anziché i 40 precedenti, per effetto della nuova legge) di cui 18 saranno assegnati alle liste vincitrici e gli altri 14 alle opposizioni.
Al riparto dei seggi non sono ammesse quelle liste che non abbiano superato lo sbarramento del 3% e che non appartengano a gruppi di liste che abbia superato tale soglia. Pertanto La destra (La Grua) il Polo autonomista (Vidori) e Futuro senza partiti (Giuliana) non avranno alcun consigliere comunale.
A ciascuna lista o gruppo di liste che abbiano oltrepassato la soglia di sbarramento, i seggi sono assegnati proporzionalmente secondo il metodo d’Hondt.
Poiché il dato delle preferenze dei singoli candidati è ancora provvisorio, e alcuni dei potenziali consiglieri hanno ottenuto in due casi lo stesso numero di consensi, ci limitiamo a tracciare la ripartizione dei seggi in base alle liste. All’interno della lista scatterà ovviamente il candidato che ha ottenuto più voti (il dato si trova nel sito della Prefettura).
Se fosse Claudia Bettiol sindaco, si porterebbe in consiglio comunale 13 consiglieri del Pd, 4 della sua lista civica e uno dell’Italia dei Valori. Mentre all’opposizione troveremo 4 consiglieri del Pdl, 2 di Cinque stelle, uno alla Lega e uno Udc, uno lista civica Ida Bortoluzzi e 5 delle liste Massaro (di cui 2 In Movimento, 1 del Patto per Belluno e 2 Insieme per Belluno città futura).
Se invece sarà Jacopo Massaro il nuovo sindaco dopo il ballottaggio, i suoi 18 consiglieri saranno così ripartiti: 8 della lista In movimento massaro sindaco, 6 Insieme per Belluno città futura, e 4 del Patto per Belluno. All’opposizione troveremo comunque i 4 consiglieri del Pdl, 2 di 5 Stelle e 1 della Lega, uno Udc, uno civica Bortoluzzi, e i 5 delle liste Bettiol, ossia 4 del Pd e 1 della lista civica.
Link ai dati della Prefettura:


