13.9 C
Belluno
martedì, Aprile 20, 2021
Home Cronaca/Politica L’intervento di Ida Bortoluzzi giovedì sera sulla terrazza dell'Astor a Belluno

L’intervento di Ida Bortoluzzi giovedì sera sulla terrazza dell’Astor a Belluno

Ida Bortoluzzi

“Ci sono tanti modi di servire la propria città e il proprio Paese, con i partiti, che certo si devono rinnovare,  e con l’impegno civico. Entrambi i mezzi sono nobilissimi, a patto che condividano l’obiettivo di lavorare per il bene comune”. Lo ha detto giovedì sera il candidato sindaco Ida Bortoluzzi dinanzi ai suoi sostenitori sulla terrazza del bar Astor a Belluno.

“Io sono qui perché stasera, perché Belluno ha deciso di cambiare. Non è un caso, la città vuole uscire dall’incuria e dal declino a cui la hanno costretta dieci anni di amministrazioni settarie, ideologiche e inefficienti. Prima la sinistra e poi la destra hanno isolato Belluno e quindi l’hanno ingessata.

Ricordate? Le uniche risposte delle precedenti amministrazioni alle richieste dei bellunesi sui servizi per i bambini o gli anziani, manutenzioni ordinarie o straordinarie, cura, pulizia o decoro, sono state: “non ci sono soldi” oppure “non è competenza del Comune”.

Non è vero! Non è vero!

Noi dimostreremo che anche in un periodo di straordinaria crisi economica la forza di volontà dei cittadini e la capacità dei buoni amministratori possono fare moltissimo. Possiamo cambiare il volto di questa nostra Belluno. E, potete contarci, lo faremo.

Questa è una città straordinaria, perché, di fatto, si amministra da sola. I Bellunesi hanno solo bisogno di inquadrare degli obiettivi da conseguire, poi si mettono a lavorare da soli, come è loro abitudine e costume. Aiutano e collaborano con l’amministrazione, si mettono a disposizione della collettività, purché chi guida la città sia giusto, onesto e distante da interessi particolari, purché il sindaco e la giunta lavorino almeno quanto lavorano loro. Lo so per esperienza diretta, ho toccato con mano come un sindaco capace, competente e slegato dalle logiche di spartizione politica riesca a tirare fuori il meglio dai suoi concittadini.

Abbiamo deciso di cambiare questa città, di amarla e curarla, renderla di nuovo pulita e decorosa, come le nostre case.

Siamo risoluti nel voler ridare a Belluno il ruolo che le spetta di Capitale delle Dolomiti. Il capoluogo e il punto di riferimento dell’intero territorio, capace di rappresentarne le istanze a Venezia, a Roma e dovunque sarà necessario farlo.

Io chiedo a Belluno di alzare la testa e guardare in faccia la realtà e il proprio futuro. Ciò che saremo dipende da noi e solo da noi. Padrini, amicizie e collegamenti politici, veri o presunti non contano. Quel tempo è morto e sepolto anche se finora ad averlo capito sembra solo l’onorevole Casini che, infatti, appoggia l’unico governo possibile per questo Paese, con responsabilità e lealtà, senza veti e sotterfugi.

Contano il nostro lavoro, la nostra determinazione, la nostra generosità.

Abbiamo accettato questa sfida, tutti insieme, perché abbiamo deciso di occuparci direttamente dei nostri bambini, delle nostre famiglie e dei nostri anziani, dei nostri artigiani e dei nostri commercianti, dei nostri imprenditori e dei nostri professionisti. Di chi sta bene di chi sta male, in tutti i sensi. Fino ad oggi in questa campagna non mi sono mai permessa di fare promesse. Beh, ora desidero farne una:

Non lasceremo indietro nessuno.

Certo, ci vorranno fatica, impegno, pazienza e, dico io, tanto amore. Ma ce la faremo.

Abbiamo cominciato questa avventura con le parole di Gibran Kalhil: “Il lavoro è amore reso visibile”.

Abbiamo avuto a disposizione meno tempo degli altri, appena 4 settimane, contro i mesi di preparazione dei nostri avversari. Abbiamo avuto a disposizione meno mezzi dei concorrenti, soprattutto economici. Ma non ci siamo certo demoralizzati, né risparmiati, anzi. Ci siamo rimboccati le maniche, da buoni bellunesi e abbiamo lavorato, prodotto idee, programmi e materiali, abbiamo organizzato il doppio degli incontri rispetto a tutti i nostri avversari. Abbiamo guardato negli occhi i nostri concittadini, li abbiamo ascoltati e poi gli abbiamo offerto proposte per riportare questa città alla dignità perduta e a quel ruolo di capitale delle Dolomiti che le spetta.

Però, non abbiamo ancora concluso il nostro lavoro. Le ultime ore di campagna elettorale sono le più importanti e quindi vi chiedo un ultimo decisivo sforzo. Fate sentire alta la vostra voce, convincete i vostri amici, e vicini a darci fiducia. Perché il legittimo desiderio delle donne e degli uomini bellunesi di vedere rinascere questa città si avveri”.

 

Share
- Advertisment -

Popolari

Campagna vaccinale Ulss Dolomiti: vaccinati il 92% degli ultraottantenni in Provincia

Belluno, 19 aprile 2021 - Si è conclusa nel pomeriggio l'ultima giornata di accesso libero per gli over 80 a Tai di Cadore, con...

Sopralluogo alla frana di Valle di Cadore. Bortoluzzi: «Studiamo la situazione geologica per ipotizzare gli interventi più funzionali»

I tecnici incaricati dalla Provincia di Belluno hanno effettuato una serie di sopralluoghi a Valle di Cadore, lungo il versante sotto l'abitato di Costa...

Karrycar, il primo servizio on line per il trasporto auto in tutta Italia realizzato dalla startup bellunese Droop srl.

Belluno, 19 aprile 2021 - Spedire o ritirare un’auto da un punto all’altro dell’Italia non è mai stato così facile, veloce e conveniente. E’...

Superbonus 110%. Veneto in testa per numero di pratiche

Secondo i dati ENEA, nel Nordest, i crediti ceduti sono pari a 128 milioni di euro e il Veneto con 853 interventi asseverati è...
Share