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mercoledì, Aprile 14, 2021
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Perché il sindaco e la giunta non hanno ancora fornito dati certi sul bilancio del Comune di Belluno? Perché si parla di rimozione dall’incarico di alcuni dirigenti in Comune? I cittadini hanno il diritto di sapere

Palazzo Rosso, sede del Comune di Belluno

C’è una voce insistente che corre nei corridoi degli uffici comunali, proveniente da Palazzo rosso, arrivata ai politici e anche alle redazioni dei giornali.

Sul tavolo del sindaco di Belluno Antonio Prade sarebbe (il condizionale è d’obbligo in questi casi) pronto il provvedimento di revoca dell’incarico indirizzato ai dirigenti a tempo indeterminato del Comune di Belluno.

Cosa significa? Innanzitutto, i dirigenti a tempo indeterminato sono dipendenti pubblici di ruolo e quindi non licenziabili (salvo la destituzione dall’incarico, ma applicata solo in presenza di gravi violazioni penali). I dirigenti, però, possono essere sollevati dall’inarico e destinati ad altri uffici, fermo restando il loro diritto alla mansione propria, prevista dal contratto.

A determinare questa sorta di provvedimento possono essere certamente delle ragioni disciplinari, ma nel nostro caso, qualora confermati gli indizi, la circostanza avrebbe tutte le caratteristiche di un’azione ritorsiva della politica nei confronti di quei dirigenti con la schiena diritta e non sottomessi al politico di turno.

Del resto, non possiamo ignorare la lettera, o meglio la breve relazione tecnica, cui accennavamo in precedenti articoli, di quel dirigente che metteva in guardia gli organi istituzionali dal pericolo di un nuovo sforamento del patto di stabilità del Comune di Belluno.

E non possiamo nemmeno ignorare che il bilancio preventivo 2012 del Comune dev’essere approvato per legge entro il 31 marzo dalla giunta. Ed entro il 30 aprile deve superare il voto del consiglio comunale.

I cittadini, dunque hanno il diritto di sapere come stanno le cose, come sono i bilanci del Comune, visto che si parla di aumentare le rette della Casa di Riposo per salvare la situazione.

Ma ad oggi, al di là delle generiche rassicurazioni prive di dati, dell’assessore al bilancio, c’è il buio totale sulla situazione.

E non è un caso, infuine, se quella famosa relazione di quel dirigente indirizzata al sindaco, all’assessore al Bilancio, al segretario generale, al presidente del consiglio comunale, ai capigruppo e al collegio dei revisori, in queste ore pare stia per raggiungere la Corte dei conti, quale organo di controllo.

Sarebbe auspicabile, dunque, che sindaco e giunta si decidano a dare una risposta convincente alla cittadinanza, supportata da dati certi, reali, non già fondata su ipoteche su beni futuri.

Il tutto, possibilmente in settimana!

Roberto De Nart

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