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Conti in ordine per tornare a crescere. Claudia Bettiol: “la giunta Prade lascia una pesante eredità. Belluno è l’unico capoluogo veneto ad aver sforato il patto di stabilità. Oltre a ricevere richiami dalla Corte dei Conti”

Claudia Bettiol parla di bilancio dell’ente comunale e lo fa marcando la distanza tra la giunta Prade e quello che sarà il suo governo cittadino. “Il Comune di Belluno diventerà un esempio per tutti i cittadini – afferma Bettiol – in questo momento in cui lo Stato ci chiede, a tutti, notevoli sacrifici. Taglieremo le spese inutili e cercheremo economie di scala. Valorizzeremo le competenze interne, preferendole alle consulenze che hanno caratterizzato in negativo la giunta uscente”. La candidata del centrosinistra darà “molta importanza alla gestione del bilancio” e al “rispetto delle regole imposte dalla finanza pubblica”.

“Prade ci lascia una pesante eredità – spiega – soprattutto per quanto riguarda il bilancio comunale. Non si sono mai preoccupati dei conti, consegnando a Belluno una serie di record negativi, come sforare il patto di stabilità (unico capoluogo veneto) e ricevere richiami dalla Corte dei Conti”.

Uno degli aspetti più delicati relativi al bilancio comunale è riferito alla gestione delle società partecipate. “L’amministrazione Prade – attacca Claudia Bettiol – ha perso molto tempo non riuscendo a programmare una politica tesa a razionalizzare i costi e la struttura delle società partecipate, trovandosi costretta a fine mandato ad improvvisare cessioni (vedasi Dolomitibus e Nis) che servirebbero solo per sistemare i conti, senza dare adeguate prospettive ai servizi e al personale coinvolto. Al di là degli annunciati progetto faraonici, Prade lascia poche certezze sul futuro del comune e egli stesso ne è consapevole, tanto da aver rinunciato ad approvare il bilancio di previsione per il triennio 2012-2015. Sono pronta alla sfida e lavorerò con la mia squadra instancabilmente per risolvere i problemi e far crescere Belluno, sin dal primo minuto dopo la nostra elezione”.