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venerdì, Febbraio 26, 2021
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Ultimo appello con critica alla Lega Nord dal Polo autonomista

A poco più di un mese dal voto il Polo autonomista interviene con una dichiarazione critica nei confronti della Lega Nord. Una nota che tra le righe contiene anche un ultimo invito a correre insieme.   

“La nascita della lista Polo autonomista sortiva dalla necessità di giungere ad una sintesi del maggior numero possibile di sigle federaliste, autonomiste ed indipendentiste bellunesi e non solo. Vista la frammentazione esistente tra i partiti tradizionali, tanto di destra, quanto di sinistra, tale decisione unificatrice era infatti la risposta alla diffusa speranza dei bellunesi di vedere almeno le forze politiche territorialiste tutte insieme, nel corso delle prossime elezioni amministrative.

Sempre in tale ottica – prosegue la nota –  il Polo autonomista aveva anche individuato nella Lega Nord il soggetto più affine, per finalità programmatiche ed istituzionali, a cui portare il proprio contributo elettorale. La Lega, malgrado i suoi problemi di contiguità e partecipazione al governo Berlusconi, malgrado i contrasti interni e pur con i suoi sempre più frequenti problemi morali legati ai noti scandali, avrebbe comunque potuto rappresentare per il Polo autonomista un valido interlocutore politico in virtù dei molti obbiettivi e sentimenti in comune.

Pur di trovare un alleato in grado di ascoltarlo, la nostra lista avrebbe potuto accettarne incondizionatamente il candidato sindaco, il programma, gli indirizzi post elettorali, la formulazione del governo cittadino ed ogni altro aspetto legato alle posizioni di gestione amministrativa, giungendo quindi a non chiedere né posti in giunta, né altro tipo di compenso politico o “poltrona”. L’unica ipotesi ed imposizione che il Polo Autonomista non avrebbe potuto accettare sarebbe stato un eventuale sostegno a Prade, ritenendo questi il diretto responsabile dei molti errori ed omissioni che hanno condotto Belluno su un “binario morto” .

La decisione ufficializzata dalla Lega Nord di correre da sola e, quindi, di rifiutare anche la nostra semplice partecipazione (e relativo sostegno gratuito), pone oggi il partito di Alberto da Giussano nella unica, individuale ed assoluta responsabilità del mancato unico cartello antisistema. Siamo convinti che il frazionamento di fronte da lei voluto sarà purtroppo proprio ciò che impedirà alla Lega Nord medesima di competere per il ballottaggio alle elezioni comunali di Belluno. La necessità prioritaria, squisitamente romana e tutta interna al partito, di fare una verifica della percentuale di gradimento elettorale a discapito dell’ interesse più generale dei cittadini, sarà inoltre il motivo che porterà le altre liste ad invitare gli elettori della Lega Nord a guardare altrove per individuare chi sia alla ricerca della vera autonomia e chi invece riservi ed usi tale termine per i soli proclami elettorali.

La volontà del candidato Colle di “non voler fare la guerra a Prade” e la recente nuova apertura di Bossi a Berlusconi ci convincono, inoltre e sempre più che, nel ballottaggio bellunese, i due saranno nuovamente insieme, all’insegna della rinnovata equazione: voto alla Lega uguale voto a Prade. Forse – conclude la nota del Polo autonomista –  la nostra presenza avrebbe potuto rappresentare un ostacolo indesiderato a tale alleanza…e quindi un cartello elettorale con noi era da evitare anche per questo”.

 

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