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Sommozzatori Feltre: la Regione tarda nell’assegnazione dei fondi già approvati

A rischio la nuova dotazione di Protezione civile del Gruppo Sommozzatori Feltre. La Regione Veneto non ha ancora versato una parte importante del finanziamento per un progetto avviato nel 2009 per il miglioramento delle attrezzature della sede feltrina. Un progetto di 100.000 euro, di cui 97.000 a carico della Regione, regolarmente approvato da Venezia. Con quei soldi i sommozzatori hanno acquistato una serie di attrezzature da utilizzare nelle emergenze: mute, bombole, compressori, un carrello per il trasporto attrezzature, una tenda gonfiabile. Ma l’acquisto più costoso è stato un mezzo hovercraft con carrello, l’unico di questo genere nel Veneto, per la cui conduzione sono stati anche formati all’interno del gruppo tre piloti e tre assistenti di terra. “Dopo essere entrati in graduatoria al sedicesimo posto – spiega il presidente del Gruppo Sommozzatori Feltre Marco Gazzi – ci è stata erogata la prima tranche della somma, 48.500 euro, il 50% dell’importo complessivo. La seconda tranche, ci è stato detto, sarebbe arrivata ad avvenuta rendicontazione del progetto”. Forti delle garanzie della Regione, il Gruppo Sommozzatori Feltre ha stipulato un fido bancario tramite alcuni soci per poter avere nell’immediatezza anche i restanti 48.500 euro ed acquistare le attrezzature necessarie. “Il 22 luglio 2011 abbiamo inviato la rendicontazione a Venezia per poter avere la seconda tranche del contributo. A settembre la Regione ha quindi deliberato con decreto ufficiale di erogare il rimanente 50% del finanziamento, ma a tutt’oggi – ricorda il presidente – non abbiamo visto alcuna somma di denaro”. Il problema è però un altro. “A marzo scade il fido contratto dai nostri soci con la banca per avere l’anticipo della seconda tranche – sottolinea il presidente Gazzi – abbiamo scritto in Regione per perorare il contributo, ma ci hanno risposto che fino a quando non verrà approvato il bilancio, la nostra richiesta non potrà essere presa in considerazione”. Per l’associazione feltrina la situazione appare difficile. “Questo nonostante l’interessamento dell’assessore del Comune di Feltre Maurizio Zatta, che ha sempre sostenuto le iniziative del Gruppo, ed anche in questo caso sta cercando, per quanto possibile, di aiutarci. Se non arriveranno a breve i soldi da Venezia – conclude il presidente – per onorare la scadenza del fido bancario saremmo costretti a vendere le attrezzature già acquisite per non far gravare il peso sui soci che hanno firmato la fideiussione”.

Una situazione che ha del paradossale e che rischia di privare il Gruppo Sommozzatori Feltre di un’attrezzatura fondamentale per le operazioni di Protezione Civile.

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