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lunedì, Marzo 1, 2021
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Cicloescursionismo: botta e risposta Bond Reolon sull’emendamento approvato in Regione

Dario Bond

“Sono soddisfatto per l’approvazione della norma sul cicloescursionismo che apre nuove opportunità per il turismo montano, ma amareggiato per l’atteggiamento del Pd e di Sergio Reolon, che invece di sostenere una misura a favore dell’economia locale ne ha quasi fatto una questione personale”. Così il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale commenta l’approvazione da parte dell’assemblea dell’emendamento che introduce nella legge finanziaria del 2012 la pratica del cicloescursionismo.

“Si tratta di una norma nata per dare ossigeno alle imprese della nostra montagna reduci da una stagione invernale pessima, per non dire drammatica”, illustra Bond. Stando all’emendamento, la Giunta regionale avrà 60 giorni – dopo l’entrata in vigore della legge finanziaria – per definire i criteri per l’individuazione dei soggetti competenti e dei percorsi ciclo-escursionistici nell’ambito delle aree sciabili attrezzate.

I percorsi ciclo-escursionistici dovranno poi essere adeguatamente segnalati e messi in sicurezza per garantire l’escursionismo a piedi, potranno inoltre attraversare strade destinate al passaggio di veicoli a patto che vengano utilizzate tutte le cautele del caso. Sarà vietato vietato usare mezzi diversi dalla bicicletta. Un ruolo di primo piano nell’individuazione dei percorsi sarà affidato agli enti locali, mentre per i sentieri alpini avrà voce in capitolo il Cai. Per l’attuazione si prevede lo stanziamento di 150 mila euro. “E’ un provvedimento innovativo che in altre zone d’Europa ha prodotto un buon indotto turistico a impatto zero”, sottolinea Bond che proprio per questo si dice “stupito” del comportamento tenuto dal Pd e dal consigliere Sergio Reolon in primis: “Volevano bloccare il tutto con motivazioni pretestuose, dicendo che la norma non poteva stare in finanziaria. Peccato che la stessa proposta due settimane fa in Commissione Bilancio sia stata votata all’unanimità. L’ho trovato un atteggiamento irresponsabile nei confronti degli operatori della montagna”.

Sergio Reolon

La replica di Sergio Reolon: “Una reazione scomposta quella di Bond, segno di debolezza sua e della norma approvata”

“Il Pd non ha votato contro la norma che agevola la pratica del cicloescursionismo perché è contro questa attività. Abbiamo piuttosto chiesto che venisse ritirato un articolo sbagliato ed improvvisato, che produrrà confusione e che renderà più difficile la realizzazione di percorsi cicloturistici”. Questa la replica del consigliere del Pd in Consiglio regionela, Sergio Reolon, al capogruppo del PdL, Dario Bond.   “Per non parlare poi di aspetti ridicoli, come quello di prevedere in legge regionale che il cicloturista debba dare la precedenza o di interdire questi percorsi a coloro che in montagna ci vanno a piedi. Per questo avevamo chiesto di affrontare la materia con una norma apposita e non in Finanziaria”.   “La scomposta reazione del consigliere Bond – conclude Reolon – rappresenta una dimostrazione di debolezza che la dice lunga sugli effetti che quella norma potrà effettivamente avere. Spiace invece che, a causa del voto del consigliere Bond e del leghista Toscani, il territorio bellunese non possa avere i 12 milioni del servizio idrico integrato”.

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