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Sabato al Palazzo delle Poste di Cortina Aldo Cazzullo con “La mia anima è ovunque tu sia”

Un avvincente noir, una grande storia d’amore, un racconto simbolico che getta una luce inattesa sulla nascita di una nazione, l’Italia. E’ “La mia anima è ovunque tu sia” (Mondadori), il primo romanzo di Aldo Cazzullo, firma di punta del “Corriere della Sera”, che sarà il protagonista assoluto dell’incontro di sabato 18 febbraio 2012 a UNA MONTAGNA DI LIBRI, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina d’Ampezzo. Cazzullo, che debutta nella narrativa dopo i recenti successi di taglio storico-antropologico “L’Italia de noantri” e “Viva l’Italia” (entrambi Mondadori), sarà introdotto da Omar Monestier, direttore del “Mattino di Padova” e del “Corriere delle Alpi”. Appuntamento alle ore 18, come sempre al Palazzo delle Poste di Cortina. Scrittore e giornalista, editorialista del “Corriere della Sera”, Aldo Cazzullo è autore di saggi, da “Il mal francese. Rivolta sociale e istituzioni nella Francia di Chirac” (Ediesse, 1996) e “I ragazzi di Via Po” (Mondadori, 1997) ai recenti successi di “I grandi vecchi” (premio Estense 2006) e “Viva l’Italia” (2010). Da “Viva l’Italia” è stato tratto uno spettacolo teatrale che ha avuto repliche e rappresentazioni nelle maggiori città italiane. Ha debuttato come giornalista nel 1988 a “La Stampa”, dove è rimasto fino al 2003, quando inizia la collaborazione con il Corriere. Si è occupato di politica italiana e internazionale, seguendo le elezioni di Bush, Obama, Erdogan, Zapatero e Sarkozy, le Olimpiadi di Atene e Pechino e i Mondiali di calcio in Giappone e Germania. IL LIBRO. È il 25 aprile del 2011 quando il corpo senza vita di Giovanni Moresco viene trovato nel Bosco di Costamagna, vicino Alba. Chi può aver assassinato uno degli uomini più ricchi della zona, produttore di vini raffinati venduti nelle migliori cantine di Hong Kong e New York? L’indagine conduce a un mistero che risale alla fine della Seconda Guerra Mondiale, a un patto segreto all’ombra del leggendario tesoro della Quarta Armata e del fantasma di Virginia, bellissima e coraggiosa ragazza, torturata e uccisa dai fascisti. Un romanzo che è al tempo stesso un avvincente noir, una grande storia d’amore e un racconto simbolico che getta una luce inattesa sulla nascita di una nazione, la nostra. Appuntamento quindi sabato alle ore 18, nel calore della Sala Cultura del Palazzo delle Poste di Cortina d’Ampezzo. A un passo da Corso Italia. Al termine dell’incontro, brindisi con il Prosecco Zonin®, e i Bibanesi®. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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