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martedì, Ottobre 27, 2020
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Situazione idrica provinciale. Aggiornamento di giovedì

Cominciano ad estendersi anche all’Agordino ed al Feltrino i segnali di carenza idrica.

Nonostante le misure adottate da settimane dai tecnici di Gsp per mantenere in linea i livelli dell’acqua nei serbatoi, da oggi a Cencenighe centro e nella frazione di Coi (circa 400 utenze) l’acqua, durante il giorno, c’è a intermittenza. La siccità, anche in questo caso come in gran parte della provincia, l’origine del problema.

«Il serbatoio di Coi – spiega la società – è alimentato da più di una sorgente e da una stazione di pompaggio (Calchere): purtroppo, però, è proprio in sorgente ad esservi poca acqua ed il livello del serbatoio, gioco forza, cala gradualmente».

Da settimane i tecnici di Gsp stanno tenendo monitorata la situazione e, oltre alle manovre già attuate per aumentare l’apporto idrico in rete, nei prossimi giorni saranno prese misure straordinarie. «Ricorreremo all’autobotte per portare più acqua direttamente in serbatoio: è una misure tampone – spiega la società – che speriamo dia qualche beneficio significativo».

Ma la società lancia anche un appello a tutta la cittadinanza: «Chiediamo la collaborazione di tutti in questo momento di crisi idrica. L’uso dell’acqua va limitato allo stretto necessario ed i consumi contenuti il più possibile. Togliere risorsa dalla rete per fare scorte preventive, poi, può far calare bruscamente i livelli dei serbatoi e lasciare a secco tutti. Anche la manovra, assai diffusa in montagna, di lasciar scorrere un filo d’acqua per evitare il congelamento delle tubazioni esterne – precisa la società – incide pesantemente sulla disponibilità idrica collettiva».

Semplici consigli di buon senso, insomma, ma essenziali e necessari in questo momento per contenere gli effetti della siccità.

Anche a Voltago Agordino ci sono i primi segnali di carenza idrica: a Digoman (una ventina di utenze) l’erogazione non è costante.

Nel Feltrino resta invariata al momento la situazione di Pedavena: sempre acqua a singhiozzo nelle zone di Fiere, Venezia Secca, Canaletto, Boion e Spiesa.

In sofferenza idrica anche gli acquedotti di Lamon ed Arsiè. A Lamon, nel centro del paese, e ad Arsiè, in tutto il comune ma in particolare Rivai e Mellame, è calata visibilmente la portata dell’acqua in rete: l’erogazione c’è, ma con poca pressione.

«La situazione idrica generale non è ancora grave – spiega la società – ma potrebbe diventarlo a breve. Ora servono precipitazioni abbondanti e soprattutto costanti per ristabilire l’equilibrio necessario. Anche le misure straordinarie messe in atto per bilanciare i livelli nei serbatoi, tra un po’, non basteranno più».

Ultimate, infine, nel pomeriggio odierno le riparazioni alla rete acquedottistica del Venal: i lavori, eseguiti d’urgenza, si sono resi necessari per stabilizzare i livelli dei serbatoi a servizio della zona di Coi de Pera, dove, nei giorni scorsi, era stato registrato un leggero calo. In serata sarà possibile verificare l’efficacia delle operazioni: al momento l’erogazione alla zona è costante.

 

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