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Home Arte, Cultura, Spettacoli Appuntamenti Lunedì Zaia a Belluno per il libro bianco sulla montagna veneta

Lunedì Zaia a Belluno per il libro bianco sulla montagna veneta

Lunedì 13 febbraio alle ore 17.00, il presidente della Regione Luca Zaia sarà a Belluno al Park Hotel Villa Carpenada per la presentazione del “Libro bianco sulla montagna veneta”, realizzato da Confartigianato Imprese Veneto e da Unione Artigiani e Piccola Industria (UAPI) di Belluno.

Park Hotel Villa Carpenada Belluno

Il “Libro bianco” – a cura di un gruppo di studiosi, formato da Maurizio Busatta, Valentina Colleselli, Gino Zornitta, Stefano Magoga ed Enrico Gaz – contiene un’inedita e approfondita ricerca sulle “diverse” montagne del Veneto, nonché una serie di proposte legislative nei confronti della Regione, nel segno della semplificazione e delle coesione per le zone montane venete.

L’incontro – aperto al pubblico (ai partecipanti verrà consegnata copia del rapporto di ricerca) – sarà introdotto dal presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Giuseppe Sbalchiero e dal presidente dell’UAPI di Belluno, Luigi Curto.

“La Regione Veneto è stata la prima in Italia, negli anni Ottanta, a dotarsi di un provvedimento organico a favore dei suoi territori montani – spiega così l’impegno verso questo lavoro, il presidente dell’UAPI di Belluno, Luigi Curto – ed è stata anche la prima regione, attraverso uno dei suoi Programmi regionali di sviluppo, a introdurre il concetto delle “pari opportunità” da garantire a persone e ad aziende in tutto il territorio regionale. Questa tensione, questo spirito, questo impegno vanno ripresi, rilanciati, rinvigoriti con un rinnovato slancio di buona volontà politica e di energie culturali”.

La ricerca non manca di spunti, in specie, con la proposta di norme di semplificazione e di misure di coesione per le zone montane, che contiene.

“Siamo così fiduciosi di poter concorrere a superare una volta per tutte – conclude Curto – quel clima che a molti veneti fa percepire la loro montagna quasi come un luogo separato, un’espressione geografica, e non invece come protagonista di un disegno unitario di crescita, di uno sviluppo che sempre più accomuna la realtà regionale, nella crisi ma anche dopo la crisi. In altri termini il Veneto deve tornare a vedere le sue montagne come una parte, imprescindibile, di se stesso”.

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