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giovedì, Ottobre 29, 2020
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Aquedotto: allarme gelo e carenza idrica a Belluno e Pedavena

Temperature sotto zero e freddo siberiano in tutta la provincia: scatta l’allarme gelo anche per le condotte idriche. Sono numerose le telefonate pervenute nella mattinata odierna e in tutto il fine settimana agli uffici di Bim Gsp da parte di cittadini che, da tutta la provincia, segnalano il medesimo problema: mancanza d’acqua in casa dovuta al congelamento dell’acqua nei tubi dell’allacciamento. Un centinaio in tutto il fine settimana, una quarantina nella mattinata odierna, ma il numero è destinato necessariamente ad aumentare. «Questa problematica – spiega la società – è diffusa in inverno ed è dovuta al fatto che vi sono allacciamenti dove le condotte non sono sufficientemente interrate: con le basse temperature, quindi, l’acqua presente nei tubi si ghiaccia e si blocca il flusso. Non è la prima volta, quindi, che riceviamo segnalazioni di questo tipo, ma la particolarità di questi giorni è il numero elevato e la concentrazione: tante in pochi giorni, la maggior parte in quest’ultimo fine settimana. Va da sé che i tempi di intervento per effettuare la sgelatura necessariamente si rallentino». Ma non è l’unico disagio ad affliggere i bellunesi in questo periodo: ora inizia a farsi sentire anche qualche sporadico episodio di carenza idrica. Nel fine settimana è toccato alla zona di Cavarzano a Belluno, dove l’erogazione dell’acqua è avvenuta a singhiozzo tra venerdì sera e sabato. Analoga sorte è toccata a Pedavena, dove, da venerdì, nelle zone di Fiere e Venezia Secca manca l’acqua a tratti durante la giornata e potrebbe mancare, nei prossimi giorni, anche nelle vie Canaletto, Boion e Spiesa (circa 200 utenze). «La sorgente Boa, piccola e superficiale, in questo periodo ha poca acqua ed il serbatoio collegato, nelle ore di punta, si svuota rapidamente. A tratti, quindi, durante la giornata può succedere che per qualche ora non vi sia l’acqua in rete, fino a quando il serbatoio non si è riempito nuovamente. Invitiamo, quindi, l’utenza a fare un uso parsimonioso della risorsa e ad evitare inutili scorte che fanno calare bruscamente il livello dell’acqua e rallentano il riempimento».

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