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Sala consiliare gremita a Calalzo per la “Giornata dei bambini”: consegnati i Bonus bebè e presentato il progetto “Nati per leggere”

Luca De Carlo

Sala consiliare gremita di genitori e bambini sabato a Calalzo per la mattinata dedicata ai più piccoli, con la consegna dei Bonus bebè e la conferenza di presentazione del progetto “Nati per leggere”. Protagoniste sono state le famiglie che nell’ultimo anno hanno accolto un nuovo nato: a loro, grazie anche alla collaborazione della Cassa di Risparmio del Veneto, sono stati consegnati i Bonus da 250 euro (200 dal Comune, 50 dall’Istituto di credito, sotto forma di carta prepagata) da parte del sindaco De Carlo e del direttore della filiale della banca Giuseppe Visintin.
“Il Bonus, che ripetiamo per la seconda volta a vantaggio di tutti i nati nell’anno appena trascorso – spiega De Carlo – è contemporaneamente un messaggio di benvenuto ai piccoli calaltini, e un supporto alle famiglie nei primi mesi di vita del loro figlio. Non ci illudiamo che rappresenti da solo la ragione per restare a vivere in montagna, ma aggiungendosi ad un ‘pacchetto sociale’ di interventi per le famiglie può costituire un supporto concreto a contrasto dello spopolamento. In questo, troviamo nuovamente il supporto della Cassa di Risparmio del Veneto, appoggio prezioso per rendere più significativo il Bonus offerto ai giovani genitori”.
Sempre sabato mattina in sala consiliare è stato presentato il progetto “Nati per leggere”: “Ben 60 persone – prosegue De Carlo – hanno ascoltato la spiegazione di questa iniziativa di promozione alla lettura rivolta a bambini dal primo anno d’età e alle loro famiglie, allo scopo di creare familiarità con il libro anche da piccolissimi. Leggere fin dai primi mesi di vita aumenta le possibilità che il bambino rimanga un lettore in futuro, con le implicazioni che questo comporta per il rendimento scolastico”. Il progetto coinvolge in primo luogo i genitori, che con il bambino hanno il principale e privilegiato rapporto affettivo, e come mediatori i pediatri, i consultori familiari, le biblioteche. Spetta a questi ultimi tre istituti informare i genitori del progetto e soprattutto delle ricadute positive della lettura partecipata ai propri figli fin dall’età di 6 mesi. “La presentazione di questa iniziativa – conclude De Carlo – non vuol essere il solito convegno senza esito: stiamo infatti organizzando dei Corsi di formazione in merito sia per i lettori che per i genitori. Il fatto che ci fossero in sala consiliare molti operatori dell’infanzia, pediatri, educatori, papà e mamme, certifica quanto questo tema sia sentito ed abbia opportunità di sviluppo. Per favorirlo, apriremo a breve in Biblioteca uno spazio ‘ZeroSei’, riservato proprio ai più piccoli e ad attività ad essi dedicate”.

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