13.9 C
Belluno
venerdì, Ottobre 30, 2020
Home Cronaca/Politica Prade dov'era? * di Irma Visalli

Prade dov’era? * di Irma Visalli

Irma Visalli

C’è da chiedersi dov’era Prade in questi anni e cosa ha fatto perché Belluno assumesse il proprio ruolo “guida” delle politiche di coesione di cui questo territorio ha bisogno, non oggi ma da sempre. Dov’era il Comune quando l’Ente Provincia e gli Stati Generali , insieme di tutte le forze sociali , economiche, religiose e istituzionali del territorio , hanno prodotto gli ultimi (unici?) documenti unitari e trasversali quali quelli per riprendere in mano la gestione dell’acqua e la proposta di legge per l’Autonomia? Forse era impegnato a rimarcare che Belluno era periferia di Venezia prima che capitale delle Dolomiti. O a tentare lo spostamento della sede Usl , l’affossamento della Sersa e della Fondazione  Teatro  delle Dolomiti (grandi esempi  di coordinamento di servizi sovra-comunali) . Forse dimentica di aver già partecipato ad una campagna elettorale in cui  il centrodestra unito (PDL e Lega)  ha fatto la battaglia contro un  Ente falsamente proposto come “inutile” perché  guidato da qualcuno che litigava con questo e con quello proponendo come garanzia la magnifica illusione del filotto locale/regionale/nazionale . Sappiamo come è andata a finire . Ma anziché nascondersi dietro  la storiella della Provincia incapace di tessere relazioni , bastano un paio di progettini per confutare la cosa quali l’accordo interistituzionale per il riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità, l’accordo interprovinciale sulla rivitalizzazione del Piave con Treviso e Venezia e l’interreg Piave Drava, o il demanio idrico , le competenze urbanistiche e sulla difesa idrogeologica  , forse sarebbe opportuno una riflessione seria e costruttiva fatta però con onestà intellettuale e chiarezza istituzionale. Forse bisognerebbe dichiarare  che l’Ente Provincia serve.  E serve una battaglia coesa per far sì che diventi un consorzio di secondo livello come proposto da qualcuno. Serve perché  in questi mesi tutti  abbiamo assistito allo sfaldamento del territorio e la iper-frammentazione delle azioni. Serve perché ormai è chiaro che  non ci sarà mai l’unità d’intenti senza una visione d’insieme dell’area vasta bellunese . Ancora di più serve oggi  che al  bellunese è stata riconosciuta la specificità  nel Veneto e alla Provincia  devono essere trasferite competenze e risorse per l’ auto-governo. Partiamo da quì. Certi che serve il  riscatto di un progetto culturale e politico che coniughi esigenze dei singoli  con la forza di una piattaforma territoriale ampia, forse persino oltre i perimetri storici della provincia . Perchè l’insieme è molto di più della somma delle singole parti.

Irma Visalli – Partito Democratico

Share
- Advertisment -


Popolari

Denunciati dalla polizia 5 italiani per truffa. Bottino da 5.790 euro

L’altro ieri la Squadra Mobile di Belluno ha denunciato all’Autorità Giudiziaria 5 persone per truffa in concorso. Si tratta di soggetti italiani residenti parte...

Furto in un deposito di Ponte nelle Alpi. Rubate sigarette per 80mila euro

Ponte nelle Alpi, 30 ottobre 2020 - Ammonta a 80mila euro il valore degli scatoloni di sigarette di varie marche rubati ieri sera nel...

Inaugurato oggi l’Eurobrico a Ponte nelle Alpi

Duemilacinquecento metri quadrati, dall'utensileria all'edilizia, passando per idraulica e arredo giardino, mobili e accessori legati alla sfera dell'auto, casalinghi e arredo casa, fino all'abbigliamento...

L’Alto Adige si adegua. Sabato scatta il coprifuoco anche per loro

Chi aveva programmato la cena sabato sera dai vicini in Alto Adige, dovrà rinviare. Il governatore Kompatscher ha stabilito che dal 31 ottobre anche...
Share