
Ognuno di noi ha qualcuno che non lo ama e sicuramente neppure io potrò mai rappresentare l’eccezione, ma di solito, quando una persona muore, tutti ne esaltano i lati positivi dimenticando quelli negativi. Con Scalfaro proprio non riesco ad essere così generoso.
A poche ore dalla sua morte sono già in molti a piangerne la scomparsa, o almeno a fingere dolore per la stessa.
Sinceramente non me la sento di unirmi al cordoglio generale. Non per motivi politici, né tantomeno religiosi. Ebbi modo di conoscerlo prima e di incontrarlo dopo la sua elezione a Presidente della Repubblica. Dovetti subire a livello personale la protervia, la maleducazione e l’acidità di quell’uomo che, in almeno due occasioni, dimenticò la propria tragedia privata ed il proprio ruolo istituzionale.
So che la pietà ed il perdono non si dovrebbero negare a nessuno, ma umanamente ritengo che, (per ciò che mi riguarda), non meriti i tributi che gli verranno offerti…ed è forse l’unica persona al mondo per cui nutro tali sentimenti.
Mi dispiace, ma non riesco ad essere né diplomatico, né ipocrita: forse non provo soddisfazione, ma sicuramente neppure dolore e ritengo che sia corretto aggiungere la mia nota stonata al coro funebre.
Paolo Bampo


