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martedì, Ottobre 27, 2020
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Sanità bellunese all’esame di maturità. Jacopo Massaro: “consiglio congiunto dei 7 comuni con presidi ospedalieri: uniti su un’idea condivisa o ognuno per sé?”

“La protesta da sola non basta: occorre una controproposta precisa che sia sostenuta da tutto il territorio provinciale, altrimenti non incideremo mai in Regione”. A spiegarlo è Jacopo Massaro, consigliere comunale di Belluno, tra gli estensori del documento sulla sanità approvato lunedì a Palazzo Rosso.

“Per farlo”, prosegue Massaro, “occorre però un grande sforzo culturale: dobbiamo mandare in soffitta il vecchio culto dell’autolesionismo bellunese, che ha lasciato la nostra provincia nana e marginale. Nel momento in cui tutto inizia a cambiare, o abbiamo degli obiettivi condivisi o verremo schiacciati”.

“Partiamo da un punto fermo: l’obiettivo di tutti è garantire a tutti i cittadini, in modo eguale, il diritto alla salute, sia che abitino a Rocca Pietore, sia che siano di Sappada, Belluno o Sovramonte. Dovremmo tenerlo presente nello scegliere quale strada imboccare oggi: o quella della protesta ognun per sé – sicuramente in discesa, ma che alla fine porterà ad una mazzata per tutto il territorio – oppure imbocchiamo il sentiero più difficile, ma lungimirante, del far squadra su un’idea condivisa di sanità bellunese inserita in modo realistico nel contesto Veneto, in cui siano mantenute le eccellenze, resti l’impianto policentrico e si rafforzino l’emergenza, i servizi di base ed ambulatoriali in periferia, gestendo al contempo le patologie più complesse in un punto di riferimento dentro la provincia di Belluno. L’alternativa è avere un unico ospedale a Treviso, e qualche piccolo presidio sparso sul nostro territorio”.

“Partendo da queste premesse mi stupisce un po’ la posizione del senatore Vaccari: il documento approvato dal Consiglio Comunale di Belluno non dice granché su Feltre, salvo tenderle la mano, spiegando che la salvezza di ciascun ospedale bellunese, quindi anche di Feltre, passa attraverso la salvezza degli altri 6”.

“Il sindaco Vaccari”, affonda Massaro, ”non è certo un novellino e avrebbe forse dovuto attenersi all’antica regola di leggere le carte prima di commentarle. Ma se è animato da buona volontà è ancora in tempo per rimediare”.

“Comunque sia”, conclude Massaro, “dopo la protesta credo che sia urgente convocare congiuntamente i consigli comunali dei 7 comuni che ospitano gli ospedali ed aprire un dibattito franco e moderno finalizzato ad assumere un’unica posizione politica. E spero che vi sia in tal senso un impegno anche del Sindaco Prade, che in tutta questa partita finora non è stata la guida autorevole di cui ci sarebbe stato bisogno”.

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