13.9 C
Belluno
venerdì, Ottobre 23, 2020
Home Cronaca/Politica Dettagli e filmato dell'Operazione “liste disattese 2”. Il primario di Cardiologia di...

Dettagli e filmato dell’Operazione “liste disattese 2”. Il primario di Cardiologia di Pieve di Cadore visitava a pagamento i propri “clienti” in ospedale mentre i pazienti pubblici dovevano aspettare mesi in lista d’attesa

Cinque mesi, questo il tempo d’attesa per un paziente che vuole attualmente effettuare una visita cardiologica all’ospedale di Pieve di Cadore prenotandosi al C.u.p. (centro unico per le prenotazioni sanitarie).
Due settimane, invece, il tempo d’attesa dei pazienti che si rivolgevano privatamente al primario di Cardiologia per effettuare la stessa visita, soltanto che il primario non li visitava in uno dei suoi due ambulatori privati in provincia di Belluno, ma durante il normale orario di servizio e senza alcuna autorizzazione da parte dell’Ulss, all’interno dell’Ospedale di Pieve di Cadore, lo stesso ospedale ove le Fiamme gialle, il mese scorso, hanno tratto in arresto il primario di ginecologia che intascava “mazzette” per la procreazione assistita.

Le indagini sono scattate a seguito di alcune segnalazioni pervenute alla Guardia di finanza di Belluno che già a fine settembre 2011 aveva eseguito delle perquisizioni presso il reparto di cardiologia dell’ospedale di Pieve di Cadore, i due studi privati e l’abitazione del noto cardiologo.

Grazie all’analisi della documentazione sequestrata ed alle testimonianze rese da pazienti, medici ed infermieri del citato nosocomio, i finanzieri del comando provinciale di Belluno – coordinati dal Sostituto dott. Antonio Bianco della locale Procura della Repubblica – hanno ricostruito l’illecito modus operandi del primario.

Il medico aveva affidato la gestione dei pazienti privati alla moglie che da casa raccoglieva telefonicamente le prenotazioni, spacciandosi – a volte – come “addetta alla Cardiologia di Pieve di Cadore”, fissando data e ora delle visite da eseguire negli ambulatori ospedalieri con le attrezzature sanitarie pubbliche.
Per tali visite il primario era solito chiedere ai pazienti 130,00 euro, “scontati” a 100,00 euro se rinunciavano alla ricevuta fiscale. i pagamenti potevano essere effettuati direttamente nelle mani del primario oppure presso uno degli studi privati del cardiologo ove venivano rilasciate anche le “eventuali” ricevute fiscali.

L’illecita prassi non era sfuggita alle infermiere della cardiologia che si vedevano arrivare al reparto numerosi pazienti, senza prenotazione al C.u.p., che sostenevano di aver prenotato una visita privata col primario.
Lo stesso personale infermieristico in diverse occasioni aveva raccolto le lamentele di pazienti che non capivano come mai dovessero pagare il ticket all’ufficio cassa ospedaliero per una visita privata già pagata in contanti al primario.

Stando a quanto riferito agli inquirenti dal personale sanitario, ultimamente il primario aveva cercato di mascherare l’illecito comportamento suggerendo ai propri pazienti privati di rivolgersi al pronto soccorso ospedaliero al fine di giustificare le visite “senza attesa” presso il reparto di cardiologia.

All’esito delle indagini, i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Belluno hanno dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal G.i.p. del locale tribunale che ha disposto nei confronti del medico la sospensione dall’attività di cardiologo presso l’Ulss n.1 di belluno ed il divieto di dimora in Pieve di Cadore, comune sede del nosocomio pubblico.
Il primario adesso e’ chiamato a rispondere di peculato aggravato continuato, truffa aggravata continuata ed interruzione di pubblico servizio. la moglie è accusata, invece, di concorso nel reato di truffa.

Il video della Guardia di Finanza:

http://youtu.be/sR8l7Zi1WyU

Share
- Advertisment -


Popolari

Un nuovo progetto per la segnalazione degli ostacoli al volo

La Provincia di Belluno coordinerà un nuovo progetto di mappatura e la segnalazione degli ostacoli al volo. Con un sistema innovativo di palette catarifrangenti...

Covid. Bond (FI): «Il governo distrugge economia e Natale in un colpo solo»

«Mercati settimanali sì, casette di Natale no. Il governo deve spiegarci perché questa differenza». È quanto afferma il deputato di Forza Italia, Dario Bond, sullo...

Comuni ricicloni, Ponte nelle Alpi primeggia: Dal Borgo: “Questo riconoscimento conferma il consolidarsi del progetto di raccolta differenziata” 

Il Comune di Ponte nelle Alpi è il più riciclone della provincia di Belluno. L'ufficialità arriva dal dossier di Legambiente.  In base alla produzione...

La sanità è preparata alla nuova ondata di contagi? * di Mauro De Carli

La domanda è sulla bocca di tanti, forse non si ha il coraggio di farla per la paura dell’incertezza di questo momento: “la Sanità...
Share