13.9 C
Belluno
lunedì, Ottobre 26, 2020
Home Arte, Cultura, Spettacoli “Vent'anni da sporco lobbista” raccontati da Fabio Bistoncini, professionista del lobbyng. Che...

“Vent’anni da sporco lobbista” raccontati da Fabio Bistoncini, professionista del lobbyng. Che avvisa: “Questo è l’ultimo treno per i partiti politici per autoriformarsi”

Quando, agli inizi della carriera, gli amici di famiglia chiedevano al padre quale fosse la professione del figlio, il capofamiglia imbarazzato preferiva delegare la madre a tutte le spiegazioni del caso. Vent’anni dopo, il giornalista economico Oscar Giannino definisce essenziale ed eroico il sano lobbismo. «La verità sta nel mezzo» sostiene Fabio Bistoncini, fondatore di PB e Associati, società nata nel 1996 che si occupa di advocacy e lobbyng, docente in master e corsi di laurea e autore del libro “Vent’anni da lobbista” presentato da Stefano Vietina venerdì sera nella libreria MondoLibri di via Mezzaterra a Belluno. «In tutti i Paesi il lobbista ha un’accezione negativa perché si ritiene che eserciti la mera attività di trasferire gli interessi di un gruppo al decisore. Ma non è solo così» spiega Bistoncini, che attribuisce ai partiti della I^ Repubblica il ruolo di aver compensato gli interessi, come filtri, o “cancelli di entrata”. «Gli interessi di gruppi da difendere ci sono sempre stati, anche nelle società sportive, attraverso associazioni e organizzazioni di destra e di sinistra.  In tutte le società organizzate, insomma – ha detto Fabio Bistoncini – , il lobbyng, ossia l’attività di interlocuzione dinanzi al decisore, a colui che ha il potere di regolamentare la materia, si è sempre fatto».  L’autore ha sottolineato come il consumerismo, ovvero la tutela dei diritti del consumatore, nato negli Usa, negli anni ’50 abbiano cambiato la politica. Ronald Reagan il presidente del movimento più conservatore degli Stati Uniti, fece proprie le istanze dei consumatori penalizzati nel 1981 dallo sciopero dei controllori di volo. E ne licenziò oltre 11mila perché violarono le leggi dello sciopero, sostituendoli con personale militare. I consumatori uniti da uno stesso interesse diventano un soggetto forte. «Oggi è ancora più facile dialogare. I social network creano delle community intorno a degli interessi, con facilità di aggregazione.  Negli ultimi referendum – ha spiegato l’autore –  nonostante il silenzio di tv e giornali, il messaggio è passato ugualmente. E solo in un secondo tempo i partiti, accortisi dell’interesse suscitato nell’opinione pubblica orientata per il “sì” abrogativo, hanno cercato di recuperare gli elettori». Secondo Fabio Biscontini, questa fase di transizione con il governo Monti, coda della I^ Repubblica “perché la II^ non è mai nata” rappresenta l’ultima occasione per i partiti per trasformarsi edessere vicini ai cittadini.

Share
- Advertisment -


Popolari

Forte pioggia e neve a quota 1700 in arrivo tra stasera e domattina

Venezia, 26 ottobre 2020 - Il Meteo regionale del Veneto riferisce che tra il tardo pomeriggio di oggi ed il primo mattino di domani, martedì...

Nuovo Dpcm e scuola. Riunione in Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza

Si è tenuta stamane, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto, Adriana Cogode, alla quale...

Serrande abbassate dopo le 18, l’allarme di Confartigianato. Gaggion: «Penalizzati rispetto alla grande distribuzione»

Tutto chiuso dopo le 18: vale per i bar e i pub, i ristoranti e le pasticcerie. Le disposizioni contenute nel nuovo Dpcm non...

Case di riposo al collasso per mancanza di personale. Cisl Fp: “La Regione si attivi, serve una regia unica”

Case di riposo della provincia di Belluno in grave difficoltà per mancanza di personale. La segnalazione arriva dalla Cisl Fp Belluno Treviso. "Gli istituti-...
Share