HomeCronaca/PoliticaJacopo Massaro lascia il Pd e corre con una lista civica: «Nel...

Jacopo Massaro lascia il Pd e corre con una lista civica: «Nel Pd non c’è più quel progetto di rinnovamento di un tempo»

Jacopo Massaro continuerà il suo impegno politico, ma fuori dal Partito democratico. E dunque in una lista civica di prossima costituzione. La sua uscita dal partito verrà formalizzata nelle prossime ore con una comunicazione ufficiale. Lo ha dichiarato lo stesso Massaro nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi (sabato 21 gennaio) al Centro Giovanni 23mo di Belluno nella quale ha spiegato le ragioni della sua scelta. «Oggi sono venuti meno i motivi che mi avevano spinto ad entrare nel Pd. Ossia far parte di un partito riformista e di rinnovamento». Nulla di personale, dunque, non esiste nessun “caso Massaro”, non è l’uomo politico che ha cambiato posizione, ma è il partito che nel tempo ha modificato il suo progetto riformista. «Nella classe dirigente del Pd di oggi – sostiene Massaro – si vede una corresponsabilità nell’affievolimento dei diritti. E dunque, se il progetto politico è cambiato, significa che è cambiato il partito. Il progetto non è più il mio e quindi è venuto meno il mio impegno nel Pd». Sulla questione delle primarie non fatte, Massaro chiarisce: «Io non me ne vado perché non sono state fatte le primarie! Certo, sono dispiaciuto, perché esse erano contemplate nel progetto originario del Pd e dunque questo è un sintomo del quadro complessivo che dimostra che il progetto è cambiato». Sul fatto che qualcosa sia cambiato in corso d’opera, non ci sono dubbi. La cronologia degli fatti è impietosa: all’inizio il Pd doveva fare le primarie per dare la possibilità alla base dell’elettorato di scegliere il proprio candidato. Nel frattempo però viene commissionato un sondaggio dal quale sarebbero usciti favoriti Claudia Bettiol e Marco Perale. A Jacopo Massaro, però, il sondaggio attribuisce la maggior capacità di crescita, di consenso elettorale. Jacopo Massaro annuncia la sua candidatura. I vertici del Pd decidono di non fare le primarie e delegano l’assemblea alla scelta del candidato sindaco. Si candidano in tre: Claudia Bettiol, Quinto Piol che si ritira prima del voto e una politicamente sconosciuta Cristina De Donà. Esito scontato, insomma. Questi i fatti in estrema sintesi che hanno portato al divorzio di Massaro dal Pd. «A parlare sono i fatti politici – sostiene Massaro –  essi dimostrano che non c’è rinnovamento. E dunque mi impegnerò in un progetto di rinnovamento fuori del Pd, un’idea che prescinde da Jacopo Massaro». Ciò significa che questa nascente lista civica conterrà certamente il nome di Massaro, ma che non sarà necessariamente lui il candidato sindaco di quella lista. «A Belluno – conclude l’oramai ex capogruppo Pd in consiglio comunale – il Pd aveva la possibilità di fare uno scatto in avanti, ma non lo ha fatto».