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Alberi monumentali e di pregio: una legge senza attuazione * di Anacleto Boranga

Albero Unità d'Italia a Sospirolo

Intervengo a proposito delle rimostranze per l’abbattimento degli alberi secolari del giardino del Park Hotel di Sospirolo da taluni considerati un patrimonio affettivo oltre che un valore ambientale per l’intero paese. In proposito il Comune non ha ritenuto di eccepire alcunchè in quanto gli alberi non sono di proprietà comunale, mentre i Servizi Forestali Regionali hanno osservato che non ci sono attualmente norme che tutelino gli alberi secolari e monumentali esistenti in Provincia di Belluno. Effettivamente esiste un solo albero monumentale tutelato dallo Stato ed è la Regina della Caiada (un maestoso abete bianco) che con decreto ministeriale è stato scelto a rappresentare  tutti i patriarchi arborei del Veneto. Con la legge n.20 del 9 agosto 2002 la Regione Veneto, che già aveva finanziato il censimento e la pubblicazione di un libro sugli alberi monumentali della provincia di Belluno, ha incaricato Veneto Agricoltura di istituire un elenco regionale degli alberi da tutelare e valorizzare, tra i quali diverse decine di esemplari esistenti in provincia. Dopo 10 anni tale legge non ha ancora, deplorevolmente, trovato attuazione! Ciò non toglie che alcune amministrazioni comunali si siano attivate per salvaguardare gli alberi di pregio esistenti sia in un ambito pubblico che privato, considerandoli comunque un bene memoriale ed estetico da tutelare a beneficio di tutta la collettività. Cito a questo proposito il Comune di Limana che si sta attivando per redigere un elenco degli alberi, sia monumentali che di pregio, degni di essere tutelati previo, ove occorra, un  accordo con i proprietari. Anche il Comune di Belluno, nella propria variante del Piano Regolatore, prevede siano mantenute le alberature e la organizzazione del verde esistente nei parchi e giardini pubblici e privati, anche se poi ha lasciato impunito l’abbattimento dell’ippocastano (Albero dell’Unità d’Italia) di via Feltre (annesso alla villa ex Bettiol) messo a dimora nel 1861. Faccio in conclusione appello al Sindaco di Sospirolo (dove esistono molti alberi pregevoli e monumentali) ed a tutte le Amministrazioni Comunali della provincia affinchè considerino con maggiore attenzione la tutela del verde sia pubblico che privato e ai nostri rappresentanti regionali perché si attivino a promuovere l’applicazione della legge regionale 20/2002.

Anacleto Boranga * coautore del censimento e della pubblicazione sugli Alberi Monumentali del Bellunese

(foto di Francesco Sovilla)