
“Ho letto e accolto con grande favore le dichiarazioni del presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat in merito alla questione dell’erogazione del credito da parte delle banche” scrive il presidente di Coinfindustria Belluno Dolomiti Domenico Cappellaro in una nota. “La fotografia delineata dal presidente regionale è assolutamente corretta, reale e per questo preoccupante. E’ indubbio infatti che ci sia un forte disagio da parte del sistema imprenditoriale. La fase di profondo cambiamento che stiamo vivendo richiede l’attivazione di processi di aggiustamento e di riorganizzazione da parte delle imprese che necessitano del giusto tempo per funzionare a regime e di conseguenza rientrare dei costi sostenuti e degli investimenti fatti. La stretta operata dal credito invece non fa che strangolare e vanificare gli sforzi dell’economia reale di tornare a crescere. Per questo le aspettative degli imprenditori sull’utilizzo dei fondi concessi dalle Bce lo scorso dicembre agli istituti di credito erano ben diverse! Quella mossa, nelle intenzioni iniziali, doveva dare respiro a famiglie e imprese e invece si è trasformata in una partita di giro. Bene ridurre il debito ma senza crescita e sviluppo quell’obiettivo non lo raggiungeremo mai. Il mondo produttivo ha bisogno di liquidità – conclude Cappellaro – e questo deve essere per tutti la vera priorità. Spero quindi che le risorse sbloccate dalle istituzioni europee comincino a circolare realmente sul mercato al fine di risollevare le sorti di tutti (cittadini e aziende) e non siano utilizzate solo per risolvere alcune crepe del sistema bancario”.


