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Tre milioni di euro dalla Regione per la manutenzione degli edifici di culto

Ammontano complessivamente a 2 milioni e 936 mila euro i finanziamenti che la Giunta regionale ha concesso per l’anno 2011, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti, per interventi di straordinaria manutenzione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di edifici per il culto e per lo svolgimento di attività senza scopo di lucro, funzionalmente connessi alla pratica religiosa.

Questi gli interventi ammessi a finanziamento nella provincia di Belluno:

– chiesa della Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Feltre: intonaci e stucchi controsoffitto, restauro dipinto S. Michele Arcangelo, cornicioni, paraste e capitelli pareti aula principale, intonaci cappelle laterali e abside, rimozione balaustre. Contributo regionale:  44.496 euro;

– chiesa della Parrocchia dei SS. Angeli Custodi di Ponte nelle Alpi: intonaci esterni, rimozione e posa manto di copertura, lattonerie, superfici lapidee esterne. Contributo regionale: 35.692 euro;

– chiesa della Parrocchia dei Santi Ermagora, Fortunato e Floriano di Tambre d’Alpago: restauro scalinata di accesso, opere di drenaggio acque meteoriche, sistemazione sagrato e pavimentazioni esterne. Contributo regionale: 51.000 euro.

“Si tratta di opere necessarie per il consolidamento di edifici o di parti di essi – spiega Giorgetti –, ma anche per il miglioramento di strutture dedicate alla socializzazione, come oratori, sale parrocchiali, spazi per l’attività dell’associazionismo”. “A seguito dell’istruttoria svolta dagli uffici, abbiamo finanziato 64 interventi nell’intera regione – continua l’assessore – 3 dei quali in provincia di Belluno, fornendo così un aiuto non solo alle  parrocchie, ma anche alle comunità che beneficiano concretamente dell’azione svolta sul piano sociale, educativo e assistenziale dai religiosi. Non possiamo negarci, infatti, che soprattutto in questo periodo di crisi economica, la chiesa e i sacerdoti rappresentano dei punti di riferimento per molte persone e famiglie in difficoltà. Ma debbono, purtroppo, a loro volta fare i conti con la diminuzione delle risorse disponibili ed è quindi opportuno, direi quasi necessario, sostenere questa capillare e preziosa realtà distribuita in tutto il territorio veneto. Contribuiamo così a mantenere e migliorare strutture e spazi finalizzati ad attività spirituali e di culto, ma anche sociali e formative: basti pensare, ad esempio, al servizio che ancora svolgono molti oratori e patronati gestiti dalle parrocchie. Inoltre, molti di questi edifici, oltre al valore artistico e culturale, rappresentano per le comunità venete anche una grande ricchezza di storia, tradizioni e identità”. “Salvaguardare edifici che uniscono devozione, senso di appartenenza, funzioni civili e sociali – conclude Giorgetti – significa preservare un patrimonio che non è solamente del Veneto, ma dell’intero Paese”.