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Trento e Bolzano sbeffeggiano il governo. Le due province autonome cancellano l’aumento d’imposta della manovra Monti nei passaggi di proprietà e nelle nuove immatricolazioni

Con la cosiddetta manovra bis (Legge n.148 del 14 settembre 2011) il governo Monti aveva aumentato l’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) per gli atti di vendita soggetti ad Iva, quindi per tutte le auto nuove e per l’usato acquistato da concessionari o ceduto da società o ditte individuali con fattura. La norma aveva però risparmiato le province autonome di Trento e Bolzano, tant’è che aveva fatto scalpore la decisione della Arval, il colosso dell’autonoleggio che immatricola 40mila auto ogni anno, che aveva trasferito la sua sede da Firenze a Trento per eludere gli aumenti. Un’operazione che secondo le stime ha fatto mancare circa 40 milioni l’anno di entrate alla provincia di Firenze. Ebbene, per evitare ulteriori fughe a Trento e Bolzano, il governo Monti con Decreto legge 6 dicembre 2011 n.201 convertito in Legge n.214 il 23 dicembre, aveva esteso a tutto il territorio nazionale l’aumento dell’imposta provinciale di trascrizione calcolata in misura proporzionale (Kilovatt per le auto e portata utile per gli autocarri) con effetto dal 28 dicembre, ossia il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Un provvedimento d’autorità che evidentemente non è piaciuto a Luis Durnwalder, il presidente della provincia di Bolzano pagato più del cancelliere tedesco Angela Merkel (25.600 euro al mese, contro i 19.300), che è intervenuto con precisione teutonica ad annullare il provvedimento. La legge provinciale n.15 del 21.12.2011 pubblicata nel Bollettino Ufficiale della provincia autonoma di Bolzano il 27 dicembre, con effetto 28 dicembre, infatti, lascia tutto come prima per le auto nuove e l’usato dei concessionari che continuano a pagare l’imposta minima. Lo stesso ha fatto la provincia di Trento con analogo provvedimento (Legge provinciale 27 dicembre 2011 n.18 che ripristina a 151 l’Ipt per gli atti soggetti a Iva). Tanto per capirci, un’Alfa Romeo 159 1.9 JTD 16V con potenza 110Kw a Trento e Bolzano paga l’imposta provinciale di trascrizione (tariffa base) sul nuovo e usato con fattura di 151 euro, contro i 463 euro di Belluno, Padova, Vicenza, Venezia (tariffa base + 20%) e i 502 euro di Treviso, Verona, Rovigo (tariffa base + 30%).