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martedì, Ottobre 27, 2020
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Operazione restyling: le comunità montane diventano unioni montane di Comuni

Marino Finozzi

Le Comunità Montane restano una realtà fondamentale per il territorio, ma vanno rilanciate e sostenute nella loro azione, ridefinendone ruolo e funzioni. alla luce dell’evoluzione della normativa statale, a partire dalla modifica del profilo giuridico e del nome. Si trasformeranno infatti in Unioni montane di Comuni. E quanto prevede il disegno di legge che gli uffici della giunta regionale hanno messo a punto e su cui la Conferenza permanente per la montagna, convocata a Palazzo Balbi a Venezia dall’assessore all’economia e allo sviluppo montano Marino Finozzi, ha espresso piena condivisione.

L’obiettivo del testo di legge – ha sottolineato Finozzi – è stabilizzare le funzioni già attribuite fino ad oggi alle Comunità Montane e individuarne di nuove, mettendo un punto fermo alle alterne vicende che hanno coinvolto questi enti che ad un certo punto sembravano destinati alla soppressione. Per uscire definitivamente da questa situazione, ripristinata con un pronunciamento della Corte Costituzionale, assumeranno un nome diverso ma, almeno nella fase iniziale di applicazione della legge, non sono previste modifiche agli attuali assetti territoriali.

Le Unioni montane saranno enti locali, formati da comuni montani o parzialmente montani, anche appartenenti a province diverse, finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse montane, all’organizzazione e alla gestione dell’esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali. La normativa si affianca quindi all’altro disegno di legge della giunta regionale che riguarda il riordino degli enti locali, nella previsione che possano procedere di pari passo in quanto strettamente collegati. L’organizzazione indicata per le nuove Unioni montane prevede un’assemblea di sindaci, una giunta e un presidente nominato dall’assemblea.

I rappresentanti degli enti montani veneti hanno espresso apprezzamento per i contenuti e la snellezza del testo di legge, a cui – attraverso l’UNCEM – saranno apportati solo i necessari aggiustamenti tecnici per poter essere licenziato in tempi brevissimi dalla giunta regionale e avviare l’iter in consiglio per l’approvazione. L’assessore Finozzi si è incontrato anche con i rappresentanti dei comuni parzialmente montani per un approfondimento sui servizi erogabili in forma associata solo per la parte montana del loro territorio.

 

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