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Botti di San Silvestro dalle 23.45 alle 00.45. A Calalzo di Cadore il sindaco De Carlo stabilisce orari e regole per i festeggiamenti di fine anno

Parola d’ordine “rispetto”, pur nella tradizione di accogliere l’arrivo dell’anno nuovo salutando “rumorosamente” quello appena trascorso. Va in questa direzione l’ordinanza firmata oggi dal sindaco di Calalzo Luca De Carlo relativamente all’utilizzo dei botti e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale. “Fuochi e petardi – spiega De Carlo – saranno consentiti unicamente dalle 23.45 alle 00.45, lasso di tempo del tutto sufficiente a festeggiare, e nel contempo utile a rispettare sia i residenti che non vogliono rumori assordanti per tutta la notte, sia gli animali che potrebbero essere impauriti dai petardi. Credo che questa fascia oraria contemperi nella maniera migliore entrambe le esigenze, in un equilibrio tollerante e allo stesso tempo rispettoso”.   “Nell’ordinanza – prosegue De Carlo – si menziona anche il pericolo che da questo materiale esplodente può scaturire per bambini e adulti, visti anche gli incidenti di cui la cronaca ci riferisce: raccomando quindi la massima attenzione per chi li acquista e li maneggia facendoli esplodere in zone affollate. Non è irrilevante, purtroppo, nemmeno il rischio per gli animali sia domestici che selvatici, in quanto il fragore dei botti li terrorizza letteralmente. Va considerata inoltre la delicata situazione ambientale di quest’anno, dato che l’assenza di neve potrebbe tradursi in un aumento degli incendi provocati proprio dai fuochi. Infine, i resti dei petardi rimangono sulla pubblica via, con l’aggravio per il Comune di doverne disporre la rimozione. Per tutto questo credo sia da porre un limite, che però non elimini del tutto quella che è una tradizione (anche se non locale, bensì importata), ma la regolamenti in modo da essere vantaggiosa per tutti senza disagio per la quiete pubblica”.   Assieme a sanzioni dai 25 ai 500 euro per i trasgressori, l?ordinanza impone per chi esplode i botti la rimozione del proprio materiale di scarto, evitando però di raccogliere da terra petardi abbandonati da altri. “Non intendiamo assolutamente – specifica ancora De Carlo – proibire i festeggiamenti, ma serve appunto rispetto per tutti, sia per i cittadini che non vogliono rumori continuativi notturni, sia per gli animali che potrebbero riportarne traumi, sia per il decoro e la pulizia del paese. Sono certo che questo non sarà recepito come un divieto ma come una regolamentazione necessaria alle esigenze di tutti, sia di chi vuol festeggiare con i fuochi d’artificio, sia di chi vuol riposare anche nella notte di Capodanno. Un conto è festeggiare il Capodanno, ben altro è trasformare il paese in un campo di battaglia durante tutte le Feste”.

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