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sabato, Maggio 15, 2021
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Un migliaio di persone alla manifestazione di oggi, “Acqua bene comune”

Il popolo è sovrano solo quando piace ai padroni del vapore! Ventisette milioni di italiani hanno detto no alla privatizzazione dell’acqua con il referendum del 12 e 13 giugno. Ciò nonostante, per riaffermare questo principio, sabato pomeriggio Belluno si è dovuta muovere con la “Manifestazione acqua bene comune”. Un corteo che è partito alle 14 dalla stazione ferroviaria, è passato per la rotatoria della Cerva ed ha raggiunto piazza dei Martiri. Quasi in mille, provenienti da tutti i Comuni della provincia e anche dalle province venete, per dire No alla centrale di Camolino-Busche, No allo sfruttamento indiscriminato dei fiumi e dei torrenti, Sì alla gestione pubblica e partecipata del servizio idrico e Sì per i beni comuni e la democrazia. In testa al corteo anche il sindaco di San Gregorio nelle Alpi Ermes Vieceli, che per primo ha dato la parola ai suoi cittadini che hanno detto no con referendum al progetto della centrale di Camolino- Busche. Al suo fianco il vicesindaco di Lentiai Francesco Battiston e il sindaco di Forno di Zoldo Camillo De Pellegrin. Una civilissima manifestazione alla quale hanno partecipato attivisti dei comitati a difesa del territorio, ma anche la gente comune e famiglie con bambini. Tutti insieme per opporsi allo sfruttamento delle acque del territorio. Formidabile la rappresentazione a fine corteo dei rappresentanti della Siniostra Piave, con le bare dei torrenti della nostra provincia, e una base disco che elencava i vari corsi d’acqua, vittime dei moderni predatori.

Valter Bonan

Dinanzi al Tribunale di Belluno il corteo si è fermato, per ricordare Tina Merlin. «Siamo andati a toccare interessi rilevantissimi – ha detto Valter Bonan coordinatore del Comitato acqua bene comune – la società Valsabbia ci ha citato per danni e vorrebbe 1 milione e mezzo di euro di risarcimento perché abbiamo contrastato il loro progetto. Noi continueremo ad opporci allo sfruttamento indiscriminato del territorio. Vi sono altre 125 domande di derivazione di acque! Le comunità bellunesi devono poter decidere il loro futuro certe che quanto viene loro prospettato abbia delle ricadute positive sui Comuni. Perché oggi – ha detto Bonan –  l’energia idroelettrica prodotta nella nostra Provincia rende 150 milioni di euro». Insieme al Comitato acqua bene comune, ha sfilato anche la Lipu Lega italiana protezione uccelli e il Partito comunista dei lavoratori. Al termine in piazza dei Martiri, la festa con il concerto di Luca Bassanese.

Un breve filmato del corteo: http://youtu.be/qJqzJs9044Y

http://youtu.be/7jKpJTAYT0E

http://youtu.be/Mug1kRnQCO8

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