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Centrale idroelettrica Camolino- Busche. Il sindaco di Cesiomaggiore De Bastiani non è d’accordo con il suo collega di San Gregorio nelle Alpi Vieceli che ha interpellato i suoi cittadini con il referendum

Gianni De Bastiani

“Leggo oggi le affermazioni del Sindaco Vieceli secondo cui  l’esclusione di S.Gregorio nelle Alpi dal tavolo dei Comuni sarebbe una furbata tra gli altri tre Comuni interessati (Santa Giustina, Sospirolo, Cesiomaggiore), per spartirsi gli eventuali utili”. Lo afferma il sindaco di Cesiomaggiore Gianni De Bastiani. “Tali affermazioni – prosegue De bastiani –  possono essere facilmente smentite riassumendo in  breve i fatti: nella primavera 2010 quando fu presentato il progetto della centrale, i 4 sindaci dei Comuni direttamente interessati dalla  condotta e dalla centrale concordarono un percorso comune per formare  un blocco coeso ed unico portatore degli interessi delle comunità locali.  Si tenne una riunione a Cesiomaggiore tra i sindaci durante la quale  si concordò unanimemente che qualsiasi iniziativa nei confronti del  progetto della centrale fosse prima concertata insieme nel rispetto  dell’autonomia propria di ogni amministrazione. In particolare era emersa da tutti l’esigenza di conoscere meglio il progetto e di  individuare un partner tecnico imparziale e terzo rispetto alle parti  che ci supportasse con dati tecnici in merito agli effetti dell’opera sull’ambiente.

Gianni De Bastiani

In quella sede non avevamo escluso nessuna iniziativa, neppure un referendum, prima di esprimere un parere sulla centrale.
A dicembre dello scorso anno apprendiamo dalla stampa che il Sindaco  Vieceli, incurante degli accordi presi e senza neppure una telefonata  per informare gli ignari colleghi, ha deciso di indire un referendum  sulla centrale chiedendo agli abitanti se sono d’accordo oppure  contrari al fatto che il territorio di San Gregorio venga attraversato dalla condotta. Le regole del referendum, fissate direttamente dal  Comune di S.Gregorio, prevedono un quorum del 25%. (ha votato il 38% degli aventi diritto, di cui il 90%  pari a 389 voti, ha detto no alla centrale. Solo 43 i cittadini favorevoli di San Gregorio ndr)
L’abbrivio in solitaria di Vieceli ha indebolito il fronte dei Comuni  e ha rotto il patto tra gentiluomini, non c’è stata nessuna intenzione di escluderlo, è stata invece una mossa furbesca del Sindaco di  S.Gregorio che, per attribuirsi la patente di sindaco democratico, in  realtà ha voluto lavarsi le mani e far decidere al 25% della popolazione una vicenda molto delicata.
Sarebbe stata molto più efficace organizzare un referendum insieme, con quorum più significativi e informando adeguatamente la  popolazione.
Peccato, perchè il nostro territorio, compreso S.Gregorio,- conclude De Bastiani – sarebbe stato molto più forte se avessimo agito insieme. Ma ognuno si assumerà  le sue responsabilità”.

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