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domenica, Giugno 13, 2021
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Fondi trasporto pubblico: la giunta regionale aumenta i fondi per Belluno. Fistarol: «Segnale positivo. In futuro bisognerà valutare la riorganizzazione del servizio»

 I nuovi criteri adottati dalla giunta regionale del Veneto per assegnare i 13milioni aggiuntivi alle aziende di trasporto veneto hanno portato circa 200 mila euro in più a Belluno. «Da Venezia arriva un segnale certamente positivo», commenta il senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol.  «Per la prima volta la Giunta e il Consiglio regionale hanno avuto il coraggio di ridefinire i criteri di ripartizione dei fondi», spiega Fistarol.

I fondi, infatti, saranno distribuiti basandosi solo in maniera marginale sulla spesa storica, mentre sono stati aggiunti i parametri della popolazione, del territorio e della dispersione demografica. «E’ un fatto estremamente positivo», rimarca il senatore, «che pone fine a decenni di sprechi e cattive gestioni».

E’ sufficiente un veloce raffronto tra il Lido di Venezia e Belluno a rendersene conto. A Lido circolano 7 linee di autobus, alcune con frequenze ogni 10 o 15 minuti per una popolazione totale che non arriva a 28 mila abitanti, mentre nel bacino di Belluno (circa 60 mila abitanti tra capoluogo, Ponte, Limana e Sedico), le frequenze sono di gran lunga più basse, in media una corsa ogni 70 minuti.

La decisione della giunta regionale, confermata dal voto in Consiglio di martedì scorso, è stata presa approvando le proposte di una commissione tecnica formata dagli amministratori delle società di trasporto venete.

L’adozione ai nuovi criteri, ritenuti più equi secondo i tecnici e gli amministratori locali, può aprire lo spazio per discutere anche della riorganizzazione del servizio nel suo complesso. «L’argomento comincia a essere di attualità», riferisce Fistarol. «Come Verso Nord abbiamo elaborato una proposta di legge regionale che prevede l’adozione di un biglietto unico di trasporto. Specialmente in provincia di Belluno, dove le corse sono poche, oggi uno studente o un lavoratore che perde l’autobus non può, per esempio, prendere il treno e viceversa. Con un unico titolo di viaggio, al contrario, ciascun viaggiatore potrà scegliere quotidianamente il mezzo di trasporto, secondo le proprie esigenze e comodità».

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