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Il Comune di Calalzo di Cadore affida la riscossione crediti al Sevizio tributi della Comunità montana Valbelluna ed esclude Equitalia. De Carlo: “Seguiremo da vicino tutti i procedimenti, prima che i nostri cittadini rischino casa e beni”

Equitalia? No grazie, da oggi non più. A Calalzo Le nuove riscossioni dei crediti per conto del Comune saranno affidate alla Comunità montana Valbelluna, che opererà attraverso procedure chiare e controllabili passo passo dall?amministrazione committente. Il Consiglio municipale ha approvato ieri sera una delibera che assegna al Servizio associato Tributi della CM il recupero coattivo dei crediti insoluti, che il Comune potrà seguire dal sito web riservato e su cui potrà intervenire in ogni fase.

“Si tratta di un’azione decisa, con un forte impatto simbolico – dichiara il sindaco Luca De Carlo -. In un momento di crisi e difficoltà per le nostre famiglie, vogliamo che i nostri cittadini si sentano più tutelati, cosa che non avviene con Equitalia. Gestendo così i nuovi casi di recupero crediti, potremo monitorare i casi ed intervenire prima che i calaltini rischino il pignoramento della casa. I nostri cittadini sono per la quasi totalità puntuali nel corrispondere ai tributi locali, e se esistono delle dimenticanze o degli insoluti vogliamo siano riscossi con regole differenti da quelle applicate da Equitalia, nelle quali per il committente è complesso seguire la procedura in essere”.

“La legge 166/2011 prevede che i Comuni non fruiscano più di Equitalia – aggiunge il sindaco -, ma la norma trova spesso molte resistenze vista la comodità di affidare il servizio alleggerendo il carico di lavoro dell?amministrazione. Noi a Calalzo la pensiamo diversamente ed anticipiamo i tempi, al di là delle richieste di proroga che provengono da più pa, per venire incontro ai nostri cittadini!”. Già da inizio 2011 il Comune di Calalzo gestisce autonomamente la riscossione di tutte le entrate tributarie e patrimoniali, con tempi rapidi e un rapporto diretto ed immediato con gli utenti. “Ci si è posto però il problema dei crediti insoluti – dichiara De Carlo -, procedura anti-economica se gestita dal Comune per il basso numero di calaltini morosi. La CM Valbelluna ci supporterà invece in tutte le procedure e a costi più che vantaggiosi. Partendo da crediti certi, liquidi ed esigibili trasmessi dal Comune, si attiva la procedura di recupero sempre di concerto con il municipio, che collegandosi al portale della CM potrà seguirne le fasi e accedere alle rendicontazioni dell’attività in fieri”.

La delibera comunale poggia sul d.Lgs. 446/97 e sulla legge 338/2000, che danno potestà regolamentare agli Enti locali di attivare la riscossione crediti secondo modalità proprie che velocizzino le operazioni. Il Comune corrisponderà al Servizio Tributi incaricato solo le spese postali, mentre tutte le altre competenze saranno a carico dell?utente, lasciando in tal modo inalterata la somma di spettanza dell?amministrazione municipale.

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