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Consorzio Bim Piave: i sindaci difendono l’istituzione nata nel 1955

I sindaci del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave replicano alle dichiarazioni di Lidia Maoret, segretario provinciale del Pd.

Tutti noi Sindaci dei 67 Comuni consorziati riconosciamo la democratica formula associativa del Consorzio stesso, che, istituito nel ’55 su impulso del legislatore ed avente come uniche entrate i sovracanoni idroelettrici, rappresenta  una forma di sussidiarietà a beneficio delle Amministrazioni Locali e del territorio provinciale.

Il Consorzio dei Comuni, come indica la sua stessa denominazione, è uno strumento a disposizione delle municipalità attraverso il quale i Sindaci, rappresentanti diretti della comunità, tutelano, promuovono e sostengono le esigenze del territorio grazie alla formula consortile ed allo stesso status dell’Ente che si pone come moltiplicatore di risorse.

Possiamo affermare con sicurezza che questo concetto è assolutamente antitetico a quello del “clientelismo” e l’unico imbarazzo che vediamo in questa situazione è il dover ribadire ciò che è sotto gli occhi di tutti, cittadini in primo luogo, da molti anni: la chiara, concreta dimostrazione del ruolo che il Consorzio dei Comuni ha esercitato sin dalla sua istituzione, ovvero la ricaduta di ben 300 milioni di euro sul territorio provinciale. Tali risorse, gestite in forma consortile dai Comuni, hanno garantito negli ultimi cinquant’anni, anche in contesti storici difficili, il diritto sacrosanto al benessere ed allo sviluppo delle popolazioni bellunesi, con la realizzazione di opere quali ospedali, scuole ed altre infrastrutture fondamentali, nonché con il sostegno ad importanti iniziative in ambito sociale.

Riteniamo, dunque, che il Consorzio Comuni BIM Piave sia un esempio di gestione virtuosa ed efficace delle risorse a beneficio del territorio e che debba perciò essere lasciato fuori dalle polemiche che riguardano la gestione dei servizi pubblici locali, ambito nel quale l’Ente non è in alcun modo coinvolto.

Antonio Prade
Sindaco di Belluno

Gianvittore Vaccari
Sindaco di Feltre

Ivano Dell’Acqua
Sindaco di Selva di Cadore

Stefano Cesa
Sindaco di Mel

Michele Dal Paos
Sindaco di Puos d’Alpago

Roberto Padrin
Sindaco di Longarone

Loris Scopel
Sindaco di Seren del Grappa

Mauro Soppelsa
Sindaco di Cencenighe Agordino

Stefano Murer
Sindaco di Falcade

Loretta Ben
Sindaco di Taibon Agordino

Mario Zandonella Necca
Sindaco di Comelico Superiore

Pier Luigi Svaluto Ferro
Sindaco di Perarolo di Cadore

Moreno De Val
Sindaco di San Tomaso Agordino

Giorgio Cavalet
Sindaco di Trichiana

 

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