Ancora una volta, purtroppo l’ennesima, dobbiamo registrare che scelte, se pur legittime e giustificate dal libero mercato, hanno come unica ricaduta ulteriori contrazioni occupazionali, oltre che nel tessuto economico-sociale territoriale.
Safilo, comunica il non rinnovo della collaborazione produttiva con la griffe Armani, motivata dal passaggio della stessa griffe alla società concorrente Luxottica.
Parole, nel comunicato, scarne, sintetiche, che rispondono ai fatti, ma che racchiudono le “guerre” tra competitor per potersi accaparrare margini di mercato sempre maggiori, senza tener minimamente in debita considerazione, che alla fine queste scelte hanno immediate ricadute sui lavoratori e le lavoratrici.
Oggi, per Safilo, si apre una fase delicata, si dovranno affrontare scenari nuovi, dentro un’ottica, che noi auspichiamo e chiediamo, non solo di difesa o rinuncia, ma di prospettiva, di capacità di guardare al futuro per garantire i lavoratori e le lavoratrici oggi impegnati nella società.
Impegno questo che già nei prossimi giorni chiederemo di verificare, attraverso la richiesta di un incontro sul futuro industriale-strategico del gruppo Safilo.
Contestualmente, chiederemo un confronto con Luxottica, perché se per loro oggi si apre una fase di espansione della loro capacità produttiva, questo non può esimerli anche dal dover affrontare, con le necessarie assunzioni di responsabilità.
Soluzioni immediate affinché i lavoratori Safilo e non solo, interessati da questa scelta non siano le “vittime” sacrificali su cui scaricare gli effetti.
Serve per questo saper, vista anche la sensibilità manifestata in più occasioni da parte della proprietà di Luxottica, guardare a questo nuovo scenario, non solo in un’ottica di semplice operazione economico-produttiva, ma anche sotto l’aspetto sociale che questa comporta, avendo a cuore il futuro di un territorio, oltre e cosa importantissima il futuro di centinaia di famiglie.
Segreteire regionali e coordinamento rsu Safilo
Mestre 16 novembre 2011


