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Enti locali e Cooperative sociali per superare la crisi. Al convegno è stato stimato il 30% di risparmio sui servizi socio-sanitari per i 69 comuni della provincia di Belluno

Si è tenuto questa mattina alla Camera di Commercio di Belluno il convegno “Enti Locali e società nella montagna Veneta: le Cooperative di inserimento lavorativo.”  L’iniziativa è della Cooperativa sociale Onlus La Via di Agordo, in collaborazione con “Lavoro associato” e “Cadore”, due cooperative sociali di tipo B operanti sul territorio bellunese, per invitare le amministrazioni pubbliche dei 69 comuni della provincia di Belluno a collaborare assieme nel 2012 ad un progetto di cooperazione per la gestione dei servizi di manutenzione che darebbero lavoro alle persone svantaggiate.
Alla presenza di Angelo Tanzarella – Direttore dei Servizi Sociali Ulss 1 – e Stefano Bettiol – avvocato del Foro di Belluno – i presidenti delle tre Cooperative sociali hanno spiegato il vantaggio economico di cui fruirebbero i comuni bellunesi se appaltassero alle Cooperative sociali l’erogazione dei servizi socio-sanitari. Si stima il 30% sulla spesa complessiva, risultato di un’analisi dettagliata studiata dalle Cooperative in collaborazione con Paolo Vallese – ricercatore dell’IRES (Istituto Ricerche Economiche e Sociali) coinvolto nel progetto “Nobel” – Nuovo Osservatorio Bilanci Enti Locali, sui costi totali del 2009 e 2010 sostenuti dalle amministrazioni comunali per sostenere questo tipo di interventi e spese per una serie di servizi. “Per il 2012 vogliamo proporre alle amministrazioni comunali una costruttiva collaborazione con le cooperative sociali perché sappiamo di poter offrire soluzioni efficaci per ridurre la spesa annua che le istituzioni erogano per una serie di lavori di manutenzione che potrebbero essere impiegati da persone svantaggiate e con gravi disagi” – dichiara Francesco Scandolo, Presidente della Cooperativa La Via. “Si tratta di soluzioni che garantiscono un vantaggio economico che si otterrebbe dalla riduzione di costi come l’acquisto all’esterno, da parte dei Comuni bellunesi di prestazioni di servizio. Le Cooperative locali si occuperebbero della gestione del lavoro, delle risorse umane e del pagamento degli stipendi lasciando i Comuni liberi da altre spese di management. Il tutto è possibile se Cooperative ed Enti utilizzassero gli strumenti pratici a disposizione e applicassero le normative di affidamento diretto che convertirebbero i problemi di gestione economica in risorse” – conclude.
Il Convegno è stato patrocinato dal Consiglio Regionale del Veneto, dalla Camera del Commercio di Belluno, dalla Confcooperative del Veneto e dalla Legacoop Veneto.

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