13.9 C
Belluno
venerdì, Ottobre 23, 2020
Home Cronaca/Politica Bim Gsp, la questione ritorna nel prossimo consiglio comunale. Massaro: Avevamo...

Bim Gsp, la questione ritorna nel prossimo consiglio comunale. Massaro: Avevamo chiesto l’azzeramento dei vertici della società. La proposta dei “saggi” tra cui l’assessore Martire, non va in quella direzione

Iacopo Massaro capogruppo Pd in consiglio comunale di Belluno

<<La “tassa” di 100 euro a famiglia ipotizzata dalla BIM-GSP non è la soluzione che si aspettava il Consiglio Comunale di Belluno.>>

A dirlo è Jacopo Massaro, capogruppo del PD, che nel marzo scorso insieme all’opposizione aveva affrontato il problema del bilancio di BIM-GSP presentando una mozione, poi modificata  con l’apporto dei consiglieri comunali di maggioranza ed infine approvata dal Consiglio.

<<Nella mozione si chiedevano 4 cose: che venissero azzerati i vertici di BIM-GSP togliendo i conflitti di interessi, che venissero impediti aumenti tariffari non strettamente collegati a necessità ordinarie della società o a investimenti infrastrutturali, che fosse garantito che tutte le spese effettuate dalla società fossero strettamente correlate ai fini istituzionali delle gestioni affidate ed infine che fossero ribadite le prerogative di controllo e indirizzo degli enti proprietari, cioè che i Comuni dessero gli indirizzi in quanto soci. Non mi sembra che la proposta dei “saggi”, tra i quali compare il nostro assessore Martire, vada in quella direzione>>.

La mozione fu aspramente criticata dal cda di BIM-GSP, che arrivò a scrivere che i Consiglieri Comunali di Belluno erano “Imprecisi, superficiali, grossolani”.
<<in effetti il cda un po’ aveva ragione>>, ironizza Massaro: <<approvammo quella mozione convinti che l’esposizione della società fosse di 51 milioni di euro, ed invece oggi apprendiamo che i debiti ammontano a oltre 77 milioni (47 verso le banche e 30 verso i fornitori). Siamo stati imprecisi per difetto>>.

Sulle prospettive Massaro fissa i paletti: <<non possiamo trasformare la vicenda BIM-GSP in una storia Italiana, in cui la società si indebita, e alla fine le responsabilità non sono di nessuno e i debiti li pagano i cittadini. A parer mio non si può, cioè, istituire una “tassa” da 100 euro a famiglia, anche se fosse ritenuta indispensabile, senza toccare l’aspetto delle responsabilità di chi ha generato questa necessità>>.

A breve verrà chiesta una nuova convocazione del Consiglio Comunale per discutere della questione.

Share
- Advertisment -


Popolari

Aperto alla Fiera di Padova il Salone auto e moto d’epoca. Inaugurazione ufficiale venerdì mattina alle 11

Oggi è il giorno di Auto e Moto d’Epoca a Padova. Uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati ai veicoli storici apre i...

Ordinanza sugli orari di sale slot. Il Tar dà ragione al Comune di Belluno e respinge la richiesta di sospensiva

Nuova vittoria del Comune di Belluno al tribunale amministrativo in materia di gioco d'azzardo: la Terza Sezione del TAR Veneto ha infatti respinto la...

Stefano Bellotto è il nuovo presidente di Adiconsum

Stefano Bellotto è il nuovo presidente di Adiconsum Belluno Treviso, l'Associazione dei consumatori promossa dalla Cisl. 50 anni, trevigiano, residente ad Auronzo di Cadore,...

A Cancia è arrivata la briglia “Sabo dam”. Bortoluzzi: «Entro fine anno l’installazione»

Lavori in dirittura d'arrivo a Borca di Cadore. Nei giorni scorsi è arrivata la struttura componibile della briglia "Sabo dam", l'opera principale dell'imponente lavoro...
Share