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domenica, Giugno 13, 2021
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Prosegue la guerra per il pastin in piazza. Stella: “la tutela dei prodotti tipici costituisce un’esigenza per Belluno”

Andrea Stella

Il Pdl bellunese ha fatto cadere il presidente della Provincia ed ora la Lega restituisce il favore a piccole dosi. Prosegue infatti la “guerra del libero pastin in piazza” scatenata da Andrea Stella capogruppo consiliare della Lega Nord. “Presenterò al prossimo consiglio comunale un’ interrogazione a risposta scritta ed orale, riguardo l’inspiegabile interruzione dell’ormai consolidata vendita del pastin in piazza, per volontà dell’assessore Gamba e del Sindaco – scrive Stella in una nota –
Il divieto ha raccolto soltanto critiche, spesso aspre, da parte dei cittadini e dei turisti, adulti e bambini, che si sono visti privati di una piacevole abitudine. Inoltre non capisco perché viene precluso un importante spazio promozionale nella piazza centrale dei nostri prodotti, ed invece viene lasciata a prodotti che con la nostra terra hanno poco a che fare… o misteriosamente siamo stati annessi all’Emilia Romagna? E che dire poi di wurstel e patatine fritte?
Battute a parte sostengo fermamente che la tutela dei prodotti agroalimentari tipici e di qualità, costituisce per la nostra città  una esigenza fondamentale, la cui importanza va probabilmente anche oltre quello che è il pur rilevante valore della merce stessa e risulta quindi essere una fondamentale opportunità per i nostri prodotti, sia per quanto riguarda i nostri concittadini, grandi e piccoli, che possono riscoprire le tradizioni alimentari dei loro genitori o dei loro nonni, sia come importantissima occasione di promozione turistica (troppe volte mancata nel passato) per tutti i visitatori, nella nostra città.
Questi prodotti sono infatti elementi caratterizzanti ed essenziali di quella immagine complessiva di qualità e di piacevolezza della vita, che costituisce l’elemento distintivo ed il punto di forza del bellunese, e la difesa della loro identità e del loro legame con il territorio da cui nascono, va quindi a beneficio di tutte le produzioni locali di qualità, anche quelle che non rientrano nel comparto agroalimentare.
Ritengo indiscutibilmente necessario che questa iniziativa debba essere ripresa quanto prima ed implementata con altre attività mirate alla promozione del prodotto locale; alla luce di questo tale battaglia, dovrebbe essere perseguita da tutte le forze politiche in quanto utile a rilanciare l’economia locale e realizzare un paniere di prodotti agro alimentari da offrire ai turisti e da proporre al di fuori del nostro territorio.
Se il Comune ascoltasse le proposte che in passato sono venute in questa direzione e avesse avuto la capacità di amplificarle, oggi potremo avere qualche tipicità da presentare non solo ai consumatori locali, ma ai crocieristi di oggi e, magari, anche ai turisti che arriveranno.
Vorrei infine ricordare, – conclude Andrea Stella –  visto che il bando del pastin è stato dovuto a misteriosi “motivi di decoro”, che gli ultimi incresciosi atti di vilipendio al decoro (l’esplosione di una cassetta della posta con un petardo ed un cassonetto dato alle fiamme) sono avvenuti durante una festività che nella sua accezione attuale, di bellunese ha ben poco… Halloween. Quindi, se i giovani conoscessero meglio la propria terra, forse ne avrebbero anche più rispetto”.

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