HomeCronaca/PoliticaL’Udc spiega la sua posizione sulla vicenda della Provincia

L’Udc spiega la sua posizione sulla vicenda della Provincia

Utilizza toni forti l’Udc, forse inappropriati  – perché qui non è morto nessuno è solo una grottesca zuffa tra politici e per di più della stessa maggioranza – per commentare la sfiducia a Bottacin e il conseguente commissariamento. «Siamo riusciti a celebrare il più grande tonfo della politica locale, un vero e proprio Vajont politico: per anni abbiamo cercato di acciuffare una sorta di autonomia, quella specificità, che ci è stata concessa poche settimane fa in Regione, ma poi paradossalmente, facendo tutto da soli, abbiamo tolto la guida di quell’ente che poteva garantirla». Gianluca Dal Borgo, ex consigliere provinciale dell’Udc torna a ripercorrere il consiglio di venerdì scorso che ha portato alla sfiducia del presidente Gianpaolo Bottacin. «L’aula consiliare è parsa lo specchio dei dispetti e conflitti dei bellunesi, che stanno lacerando e disgregando questo meraviglioso territorio – prosegue Dal Borgo -. La politica ha perso  l’occasione di dare l’esempio facendo, in modo serio, un taglio definitivo e netto agli screzi, per creare un collante, quanto mai necessario in questo momento storico, tra territori e vallate». Poi chiede un cambio di rotta: «Basta con la politica fatta da proconsoli cortigiani che fanno i soli interessi degli imperatori romani, dimenticandosi dei disagi e bisogni irrisolti dei cittadini Bellunesi».
Infine uno sguardo, non senza preoccupazioni, al futuro: «Chissà se una volta finito il commissariamento ritroveremo ancora la provincia Belluno. Magari – conclude Da Borgo – con il mutare frenetico delle cose ce la toglieranno prima di arrivare a nuove elezioni, oppure sarà accorpata al trevigiano e questo sarebbe davvero imperdonabile».

- Advertisement - Roberto Denart
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