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lunedì, Luglio 22, 2024
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Più Web per tutti. L’assessore Da Rin chiama a raccolta i giovani per la gestione della sala WIFI

Marco Da Rin Zanco

L’Amministrazione comunale chiama a raccolta i giovani per garantire l’apertura della sala WIFI allestita in sala Cappella a Palazzo Crepadona. L’appuntamento è per un aperitivo informativo, sabato prossimo, il 29 ottobre, alle 10.30, proprio in sala Cappella.
“All’inizio dell’estate – spiega l’assessore ai Servizi Informatici e alle Politiche per i giovani del Comune di Belluno, Marco Da Rin Zanco – abbiamo inaugurato questo nuovo spazio, nato proprio per dare risposta alle richieste dei giovani di poter avere uno spazio Internet accessibile. Grazie al finanziamento della Regione Veneto si è potuto allestire un centro con 12 posti da cui operare con il proprio portatile e con 4 postazioni attrezzate con computer, scanner e stampante in rete.
“Il gradimento da parte dei cittadini, soprattutto giovani, è stato davvero significativo, – precisa l’assessore Da Rin Zanco – ma ora abbiamo bisogno dei giovani per garantire le 32 ore di apertura del Centro. Senza il loro supporto l’erogazione del servizio è realmente a rischio, data la scarsità delle risorse umane della Biblioteca che, a fronte dei tagli imposti, non possono essere di aiuto al Centro”.
“Lancio un appello – conclude l’assessore Da Rin Zanco – a tutti i giovani, perché sabato vengano in sala Cappella, a gustarsi il nostro aperitivo free e ad ascoltare la nostra proposta: so di poter contare sulla disponibilità e responsabilità di molti ragazzi, che anche in altre occasioni hanno dimostrato di comprendere l’importanza che ciascuno faccia la propria parte, senza rimanere con le mani in mano a pretendere servizi senza dare nulla in cambio. Se riusciremo a formare un bel gruppetto di volontari, ne beneficerà tutta la Città”.
In pratica, il cittadino che, utilizzando i PC e il collegamento a Internet in sala Cappella, dovesse avere qualche difficoltà, potrà trovare, grazie ai volontari presenti, un veloce supporto per compiere le azioni più semplici della navigazione in Internet, per esempio, o della stampa o scansione di un documento.
Il giovane, dal canto suo, potrà rendersi utile e condividere le sue conoscenze informatiche di base con chi ne sa un po’ meno, in uno scambio immediato e virtuoso che ha tutti i numeri per essere vincente e ridurre la distanza tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso.
L’appello è lanciato: ora tocca ai giovani far arrivare la loro risposta.

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