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lunedì, Luglio 22, 2024
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Il concorso di Piazza dei Martiri. Irma Visalli: “Prade e Gamba gettano fumo negli occhi a cittadini e operatori”

Irma Visalli

“Sono contenta che ci siano state molte osservazioni critiche sul progetto della Piazza dei Martiri e sul concorso che lo ha prodotto. Sia perché questo mi consente di fare alcune considerazioni che spero non siano lette come semplice visione di “parte”, sia perché è sempre e comunque importante che cittadini facciano riflessioni sulla propria città”.  E’ quanto afferma Irma Visalli, segretario Unione Pd comunale di Belluno. “Quest’ultimo aspetto – prosegue l’esponente del Pd, nonché architetto –  è l’unico plauso che merita l’iniziativa e che addebito al buon lavoro dell’Ordine degli Architetti da molto tempo impegnato a sviluppare lo strumento del concorso a favore della cultura architettonica e dello scambio tra professionisti e idee .
Detto ciò, dalle osservazioni che ho letto sulla stampa e da quelle che ho ascoltato dai cittadini e commercianti del centro, emergono cose importanti che questa amministrazione ha largamente sottovalutato:
1. Il bando per “idee” chieste a professionisti di tutto il mondo, riguardando il luogo centrale dell’identità storica della città e perno della collettività,  doveva contenere sia  i veri vincoli imposti dalla legge per chiunque trasformi Piazza dei Martiri ma anche, e soprattutto, quei pre-requisiti riguardanti le esigenze e il vissuto degli abitanti e degli operatori economici .  Un esempio su tutti: agli architetti del mondo  andava detto che i lampioni in Piazza non sono mero “arredo urbano” ma simbolo imprescindibile della storia di questa città (e non solo) a cui si lega peraltro il nome .
2. La partecipazione e la democrazia non sono parole da buttate lì solo nei  momenti pre-elettorali. Se si voleva fare una operazione di progettazione partecipata forse conveniva coinvolgere i giovani architetti nella costruzione di laboratori cittadini e utilizzare metodi già largamente sperimentati (vedi i parchi fatti con le scuole Emilio, Tisoi e Castion)
3. In questo momento di grave crisi economica, che spinge addirittura a vendere le opere d’arte, forse anche i 20 000 euro (e passa) spesi per i premi potevano essere utilizzati diversamente.
4. Lo spazio pubblico della città storica non può essere visto solo come “salotto buono su cui fare maquillage” ma luogo che merita un ragionamento serio, che unisca forma a sostanza, che relazioni qualità estetica ed  identità a rilancio economico , nuova vitalità sociale .
5. La piazza dei Martiri non può essere cambiata senza leggerla come polo di un sistema di piazze e strade che intorno stanno morendo, vedi Via Mezzaterra con le sue case e negozi vuoti.
Oggi, caro Sindaco e caro assessore Gamba, si è fatto di una cosa buonissima quali i concorsi di idee, uno specchietto per le allodole, un mero esercizio accademico,  che non colma l’ assenza di pensiero sulle politiche urbane e sull’INSIEME degli spazi pubblici della città, storica e non.  Non basta il ,seppur buon, disegno di pavimentazioni e di “gabbiotti” per bar ed edicole. Ci vuole un idea di città  che questa amministrazione non ha.
Ben vengano quindi tutte le osservazioni dei cittadini e degli operatori economici che potevano/dovevano già essere coinvolti . conclude Irma Visalli – , magari partendo da “disegni”che il Comune ha da anni chiusi nei suoi cassetti”.

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