
“Sapere che da dicembre si potrà andare da Venezia a Roma in sole tre ore fa sicuramente piacere, peccato che da Venezia a Calalzo – località della stessa regione – a volte ce ne vogliono tre e mezzo. Per non parlare del Trento-Venezia”.
E’ agrodolce il commento del capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e del presidente della Prima Commissione Bilancio Costantino Toniolo dopo che Trenitalia ha annunciato per l’11 dicembre dell’avvio di un nuovo servizio: il Freccia Argento tra Venezia-Mestre e Roma in tre ore. “E’ indubbiamente una conquista ma questo stride con i tempi necessari per percorrere le tratte regionali, ferme a inizio Novecento”, affermano Bond e Toniolo, che in questi mesi hanno iniziato un confronto quotidiano con i pendolari del Veneto, in particolare quelli della tratta Calalzo-Venezia, Calalzo-Padova e Trento-Venezia, la famigerata Valsugana.
“Ritardi e condizioni disumane di viaggio sono all’ordine del giorno”, afferma Bond. “Molti pendolari sono esasperati e gli episodi di protesta dell’ultimo periodo lo dimostrano quotidianamente”.
Bond si concentra sulle tratte che hanno il capolinea nel Bellunese: “Stando ai dati diramati dalla stessa Trenitalia, le tratte Calalzo-Venezia e Calalzo-Padova sono quelle dove si verificano i maggiori ritardi. Ricordo poi che a Ferragosto è saltato il Roma-Calalzo con grave danno per gli operatori turistici del Cadore”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Toniolo, che più volte ha raccontato la lunga estate dei pendolari della Valsugana. “Epicentro di questi disagi sono le stazioni di Bassano e Castelfranco”, ricorda il consigliere vicentino, che sottolinea anche lo stato di abbandono di molte stazioni: “Alcune, soprattutto in Valsugana, sono in cattive condizioni senza contare il malfunzionamento delle macchine obliteratrici”.
Da qui l’appello a Trenitalia: “Con il diretto Roma-Venezia di tre ore si dimostra che, volendo, le cose si possono fare. Perché non concentrarsi sui treni regionali che riguardano tutti noi? Non possiamo andare avanti a due velocità!”
