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giovedì, Ottobre 29, 2020
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A Roma non c’è più nessuno che ci rappresenti * di Irma Visalli

Irma Visalli

Bisogna prendere atto che a Roma non c’è più nessuno che rappresenti la  Provincia di Belluno! Perché prenderne atto, libererebbe i Bellunesi dalle false illusioni e dalla logica dell’affidamento cieco di sé e del proprio destino in mani impotenti e incompetenti. Perché i bellunesi forse capirebbero definitivamente che hanno votato “una bufala”, quella del magico filotto del centro destra Comune/Provincia/Regione/Stato.
Come pensarla altrimenti dopo le risposte dei politici di centro-destra alla questione fondi FAS (fondi aree sottoutilizzate) a Bolzano?  Come spiegare altrimenti che mentre il presidente Durnwalder tratta con Fitto direttamente e si porta a casa il passaggio alla provincia del Parco (ex nazionale) dello Stelvio, i 74 milioni del Fas e altre bazzecole, qui Gidoni non sa di cosa si stia parlando, Vaccari si spreme le meningi e produce un disegno di legge per un nuovo nome alla Provincia (per spaccarla anche sul nome) e Paniz compare in televisione più di Ghedini per fare solo l’avvocato di Berlusconi?
Ma ai “nostri” perché proprio non viene in mente niente di meglio mentre stanno a Roma?
Perché, mentre i parlamentari dell’SVP, certo più bravi e più capaci (perché i fondi FAS non sono esito solo di progettualità e unione territoriale) ,danno la fiducia al governo Berlusconi che almeno restituisce loro garanzie e soldoni per realizzare cose concrete (su un territorio che è tutto meno che “sottoutilizzato”), i “nostri eroi ” continuano a Roma a votare la fiducia a questo Governo iniquo che manco ci pensa alle VERE aree sottoutilizzate?  non si sa per cosa (o si sa benissimo). Certo non per il bellunese.
Intanto sul territorio abbiamo altri “guerrieri”: il consigliere Bond invoca Zaia per protestare. E il presidente della Provincia aspetta il Ministro Fitto per “farci due parole”. Sembra di stare veramente nel Paese delle banane… Dove i governanti protestano se stessi e giocano mettendosi un giorno una maschera, un giorno l’altra.
Allora, preso atto che i parlamentari bellunesi NON SERVONO, che le istituzioni sono saltate e nessun collegamento esiste tra i livelli di “chi decide” a Roma e chi qui amministra la cosa pubblica, speriamo che il Ministro Fitto si muova a prescindere.  Ci ripensi venga a Belluno e dia risposte concrete. Venga e dia a Belluno quello che le spetta, dichiari quando saranno nelle casse bellunesi i soldi per salvare la Provincia e per i progetti strategici per il Comune di Belluno, come quello per il Nevegal. Il resto sono solo chiacchiere e lacrime di coccodrillo.
Irma Visalli – Partito Democratico

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