
«Dall’archivio degli atti di Palazzo Piloni, dal Dopo Guerra in poi, questo è il primo documento di sfiducia nei confronti del capo dell’Amministrazione provinciale». Stefano Ghezze, presidente del Consiglio, fa il punto sulla situazione nelle stanze del civico numero 5 di via Sant’Andrea.
«Si sta giocando una partita molto delicata in questi giorni a Palazzo Piloni, una “partita a scacchi” che rischia di aprire molteplici fronti dal punto di vista politico – ha commentato il presidente Ghezze – . Quanto sta accadendo, ad ogni modo, non ha precedenti. Dall’archivio degli atti registrati a Palazzo Piloni, infatti, non risulta che sia mai stata presentata una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Provincia: si tratta dunque del primo caso mai registrato a Belluno e questo dovrebbe far riflettere».
«Al momento, sul tavolo ci sono diverse posizioni – ha detto ancora Ghezze – . Inevitabilmente si farà strada quella che raccoglierà la maggior condivisione, ma non si potrà prescindere dal peso della rappresentanza territoriale di chi siede in assemblea consiliare».
«In questo contesto è, infatti, fondamentale dare ascolto alla gente e alle sue rappresentanze – ha continuato il presidente del Consiglio – . Per questo credo che il Ministro Fitto avrebbe potuto cogliere l’occasione di “Oltre le Vette” per dare un segnale al territorio, al fine di osservare da vicino una situazione politica che potrà diventare il primo tassello di un “effetto domino” che non toccherà solamente Belluno (Provincia ed anche i Comuni che si apprestano al voto della prossima primavera), ma che si potrebbe ripercuotere anche in altri enti, fino a giungere magari nei Palazzi veneziani ed anche quelli romani. Si tratta dunque di procedere con chiarezza di intenti ma anche con consapevolezza e nessuno deve esimersi dalle proprie responsabilità».
