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mercoledì, Ottobre 21, 2020
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Durnwalder dà la sveglia ai politici bellunesi. Vi proponiamo alcuni interventi freschi di giornata

Durnwalder il presidente di provincia più pagato d’Italia, con i 74 milioni che riesce a portare alla sua Bolzano, ha dimostrato di saperci fare.
E d’ora in poi guai a chi gli fa notare che il suo stipendio è pure più alto di quello della Merkel!
74 milioni di euro il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto glieli ha già promessi e arriveranno entro l’anno, stanziati dal Fondo Fas  per le aree sottoutilizzate e che saranno destinati ad interventi nei settori della protezione civile della provincia di Bolzano e per i bacini montani e della forestale. Tiè! Alla faccia di chiacchiera tanto e conclude poco (non si fanno nomi…ci alleniamo per la legge bavaglio!).
Iniziamo, in ordine del tutto casuale, con il commento del consigliere provinciale  dell’Udc Gianluca Dal Borgo

«Dovremmo dare un taglio netto agli screzi e ai litigi, oppure le continue lacerazioni in questo territorio già violentato dalle mille chiusure, beghe, personalismi e ostinate ideologie, finiranno per farci sparire». Gianluca Dal Borgo, consigliere provinciale dell’Unione di centro, lancia un appello ai politici e alla società civile locale: «Basta violentare il territorio Bellunese con le baruffe. E’ ora che le cose cambino, ma serve collaborazione verso concreti obiettivi comuni».
Quanto accaduto in questi giorni in Provincia secondo il consigliere «è, purtroppo, lo specchio del modo di comportarsi che generalmente i bellunesi hanno nei confronti del mondo». Se ognuno va per la sua strada il risultato non può che essere che «mentre noi continuiamo a litigare, gli amici altoatesini curano i loro interessi».
«Devo constatare – ammette Dal Borgo – che anche la proposta di trovare un candidato unico nel caso di possibili elezioni per traghettare questa Provincia verso il futuro diventa impossibile. La mancanza di dialogo è davvero troppo profonda, perfino all’interno della stessa maggioranza».
«Se veramente volessimo bene a questo territorio Dolomitico, con venti di commissariamento dell’unico ente in grado di difendere i nostri interessi – conclude Dal Borgo -, dovremmo cambiare modo di fare politica, traendo spunto dall’Svp dei nostri vicini, un partito pulsante sul territorio, che a Roma non ozia ma lavora su risultati tangibili, senza piegarsi ai colonnelli di turno, ma facendo piuttosto ogni sforzo per i cittadini che rappresenta».

Proseguiamo con il consigliere regionale Dario Bond che dice a Zaia va avanti tu…

Dario Bond

“Fitto non ci sarà venerdì a Belluno. Forse non se la sente di venire per paura di dover rendere conto a cittadini sempre più esasperati. Bene, allora spostiamo l’asse della nostra protesta: chiedo al nostro governatore Zaia e ai tre ministri veneti a Roma un pressing senza esclusione di colpi sul Ministero dell’Economia. Io sono pronto a forti azioni di protesta. Spero che lo siano anche loro”.
A dirlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond, sceso in campo contro l’assegnazione di ulteriori 74 milioni di euro all’Alto Adige. Soldi derivanti dal Fas, il fondo per le aree svantaggiate istituito alcuni anni fa.
“La verità è che a Roma giacciono 570 milioni di euro destinati al Veneto, risorse che sono al Cipe in attesa di un ok da parte del Ministero dell’Economia. Basterebbe un cenno per sbloccarli e poter attuare investimenti dai trasporti al turismo come hanno fatto il Trentino ma anche la Lombardia. Anche il Veneto ha presentato un suo piano di attuazione”.
“A questo punto, Zaia deve fare un’azione di forza. Stavolta deve fare sul serio”.

C’è anche Maurizio Fistarol, ex sindaco di Belluno, due legislature da deputato e ora senatore Verso Nord, fuoriuscito dal Pd
«Smettiamola con le polemiche sterili, si approfitti della visita di Fitto e si affronti in modo serio e non sul palco del teatro Comunale, ma in una riunione ad hoc, la questione dei finanziamenti alla provincia di Belluno». E’ quanto dichiara il senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol, sul tema dei Fondi per le aree svantaggiate.
«Un esponente delle destra, Bottacin, solleva il problema nei confronti del suo Governo che sta riducendo alla fame la Provincia di Belluno. Bottacin è esponente di un partito, la Lega Nord, che ha in mano tutte le leve del potere che riguardano il nostro territorio: a Roma ministeri di primaria importanza, in Veneto la presidenza della Regione e vari assessorati, a Belluno l’amministrazione provinciale e i Comuni dai maggiori ai più piccoli, a tacere di altri livelli “occupati” secondo logiche di interesse meramente partitico».
«Altri esponenti di destra in Consiglio regionale e in Parlamento – continua l’ex sindaco di Belluno – si stracciano le vesti e lanciano generici anatemi. Ma la buona politica è un’altra cosa: non urla sui giornali, ma pensa al fare e a realizzazioni concrete, l’esatto opposto di quanto sta capitando, da qualche tempo, al nostro territorio. Non devo certo ricordare io cosa avveniva, invece, qualche tempo fa quando le amministrazioni bellunesi erano guidate da gente che ha dimostrato con i fatti la propria capacità di governo. A questo punto che fare? Se siamo persone serie e responsabili,  approfittiamo dell’annunciata presenza a Belluno del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, nei prossimi giorni e, attorno ad un tavolo e non sul palco dell’ennesimo talk show, chiariamo quel che c’è da chiarire relativamente ai finanziamenti a Bolzano e verifichiamo concretamente quanto si deve e si può fare per aumentare le risorse a disposizione per la nostra provincia».
«Io sono disponibile a farlo e a svolgere qualunque ruolo possa risultare utile. Non sono, invece,  interessato – conclude Fistarol – al continuo susseguirsi di vuote dichiarazioni in un misto di dilettantismo, incapacità amministrativa e propaganda».

Infine il presidente della Provincia Bottacin che dice: «Chiederò io i soldi a Fitto! Il ministro ha fatto arrivare sette miliardi al Sud. A Belluno ne basterebbero meno…»
Tra pochi giorni il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, arriverà a Belluno, ospite della rassegna “Oltre le Vette”, e ad accoglierlo ci sarà anche il presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin: «Se non lo fanno gli altri, andrò io a chiedergli i soldi per salvare Belluno».
«Mentre tutti si preoccupano di salvare la “carega”, io mi occupo ancora dei soldi che servono alla nostra terra, ai cittadini e ai servizi che dobbiamo garantire loro – ha commentato Bottacin – . Ecco perché sto organizzando un momento per poter parlare a quattr’occhi con il Ministro Fitto per chiedergli di far arrivare le risorse che mancano da troppo tempo al nostro territorio. D’altronde, lui non è solo l’uomo dei 74 milioni di euro a Bolzano, è anche quello dei sette miliardi fatti arrivare al Sud Italia».
«Tutti i problemi che stanno riempiendo le pagine dei giornali in queste ultime settimane nascono dai tagli governativi ai trasferimenti per la nostra provincia – ha spiegato il capo di Palazzo Piloni – . Per questo fatico a spiegarmi le critiche, le lettere e la sfiducia che ho ricevuto».
«Non uscirò dall’incontro con Fitto, che mi auguro non vorrà sottrarsi al confronto visto che è dallo scorso agosto che gli ho chiesto un appuntamento, senza una risposta chiara e definitiva, sia essa positiva o negativa. Non è più il tempo dei “tira e molla”, dei verbi coniugati al condizionale: o si salva Belluno o si muore», ha concluso Bottacin.

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